26 giugno 2011

CICLO DEL FRUMENTO - "PISATURA"


Dal giornale "La Sicilia" del 24 giugno 2011


Sortino. Iniziativa delle associazioni culturali in difesa delle tradizioni
Ecco il ciclo del frumento.

Sortino. Uno spaccato della civiltà contadina è stato portato a termine dagli «Amici delle terra» e dalle associazioni «Proloco Sortino», «SiciliAntica» e «Piùsicilia». Si è trattato del "ciclo del frumento", con cui è stata ripetuta tutta la trafila tradizionale così come si faceva una volta.
Dall'aratura del terreno, che venne effettuata il 2 ottobre scorso, alla semina per finire alla mietitura a mano e alla "pisatura", con tanto di aia. Il tutto è stato organizzato da Gianni Di Pasquale, un sortinese trapiantato in Lombardia. La fase di "pisatura" si è svolta con l'utilizzo di due cavalli guidati dai maestri contadini Paolo Birritta e Luigi Buccheri. Prima di fare "pisare" il frumento dai due cavalli, la superficie è stata bagnata e, una volta asciugata è stata cosparsa di polvere di paglia "priulazzu" e subito dopo sono state distribuite i venti covoni, ‘mmazzu ri legni, ricavate dalla mietitura. Ripetuti certi riti propiziatori che i contadini usavano eseguire in quella occasione.
Si dovevano praticare tre nodi recitando (per tre volte e girando attorno all'aia) la seguente formula 'u rittu: «Frummiculetra frummiculetra, lassa stari a ma siminzetra, p'amuri da Nunziata, ficchiti sutt'avalata»; alla fine della formula si attorcigliava la corda a forma di corona e la si poneva sotto una grossa pietra ai bordi dell'aia. La formula produceva un sorta d'incantesimo che formava una barriera invisibile impedendo alla formiche di uscire dall'aia. Dopo la «pisatura» la «spagghiatura» che ha permesso di separare la paglia dal frumento. Il frumento verrà macinato e con la farina verrà preparato del pane che sarà distribuito durante la «notte bianca del frumento».
P. M.
 TRE VIDEO (AMATORIALI) RELATIVI A:
 "ABBUNARI L'ARIA"
e
"PISATURA" 
Nelle inquadrature del trasporto "de legni" 
sembrerebbe che queste siano composte solo da erbe estranee al frumento.
Nella realtà ci sono anche le spighe di grano.
Come più volte spiegato, 
in questa coltivazione del frumento, 
è venuta a mancare la fase di "scirbatura" manuale 
per mancanza di volontari 
che asportassero la grande quantità di erbacce 
favorita da una stagione eccezionalmente piovosa.
Comunque il frumento c'è, 
come si potrà constatare nei prossimi video di
"spagghiatura" e "munnatura" 
che spero di poter pubblicare, in un nuovo post, nei prossimi giorni.
(gianni dip)






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Nella foto Paolo Birritta.
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16 giugno 2011

CICLO DEL FRUMENTO - MIETITURA

A proseguimento della manifestazione
"IL CICLO DEL FRUMENTO"
Organizzata dalle Associazioni SORTINESI:
PRO LOCO
SICILIANTICA
PIU'SICILIA
AMICI DELLA TERRA
................
Sabato 11 giugno 2011
SORTINO
in un campo dell'agriturismo
"LE CASE ROSSE"
si  è svolta la:
MIETITURA DEL FRUMENTO
con il metodo tradizionale
....................
Mietitori:
PAOLO BIRRITTA
GINO BUCCHERI
FABIO GIACCOTTO.
............
In attesa del DVD ufficiale,
presentiamo un video amatoriale (in due parti)
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Prima della mietitura, si dovevano preparare le corde vegetali per legare e formare i covoni di grano (i legni). Queste corde vegetali si realizzavano usando una pianta spontanea " a Liammi" (ampelodesma tenax) che cresce in molte zone dei monti Iblei, e anche nei pressi di Sortino. Il nome di queste corde genericamente era "Liammi".  In realtà i nomi erano due:
1) "Liammi", si intendeva una corda vegetale non intrecciata composta da due o tre mazzetti di  "fili" dell'ampelodesma uniti da uno o due nodi. Questo tipo di legaccio durava una sola stagione (usa e getta).
2) "Pasturuni", si trattava di una corda vegetale realizzata intrecciando i vari "fili" dell'ampelodesma. Questa corda durava per più stagioni, ed era la più usata.

In previsione dell'uso che ne avremmo fatto nella fase di mietitura, sei mesi prima che iniziasse la manifestazione "Il ciclo del frumento", assieme a Paolo Birritta, Gino Buccheri e Francesco Giuliano, siamo andati a raccogliere questa particolare pianta, 

Il video che segue, documenta questa raccolta e il relativo intreccio di un "Pasturuni" eseguto da Paolo Birritta.

30 maggio 2011

PORTA UN BACIONE A SORTINO

Carissimi amici del blog,
Oggi 30 maggio 2011, partirò per Sortino, dove conto di arrivarci in serata. Appena in tempo per conoscere in “loco” i risultati dell’elezione per il nuovo sindaco.
Se la fortuna e le circostanze mi saranno favorevoli, conto d’intervistare, a caldo, il neo-eletto e, se il “colpo” mi riesce, dopo poche ora potrete sentire le parole e vedere le immagini.
Il mio viaggio a Sortino, dove mi fermerò fino alla fine di giugno, non è motivato dalle elezioni amministrative (è solo un caso fortuito che l’arrivo coincida con l’ultimo giorno delle elezioni).
Il motivo di questo viaggio, fuori programma, e dovuto al fatto che nel mese di giugno si concluderà “IL CICLO DEL FRUMENTO” del quale sono stato in primo ispiratore e quindi mi sento fortemente impegnato e motivato a fare in modo che questa manifestazione si concluda nel migliore dei modi.
Il campo prescelto, lavorato con l’aratro “a scocca” (tirato da un asinello) e seminato nei primi giorni di ottobre 2010, si è ammantato di “betru lauri”, il quale è stato “zappuliatu”, “scirbatu” e, tra qualche settimana, dovrà essere “mitutu” e “pisatu”.
Assieme alle associazioni sortinesi: Pro Loco, SiciliAntica, PiuSicilia, la casa museo “a casa do fascitraru” e gli Amici Della Terra, abbiamo concordato un calendario che (salvo imprevisti) prevede le seguenti scadenze .
10 - 11 giugno: MIETITURA manuale con il sistema antico e tradizionale.
18 giugno: …   PISATURA con due cavalli e immancabili canti sull’aia.

Date da definire:
  • MOLITURA del frumento, 
  • Produzione del PANE cotto nel forno tradizionale.
  • Proiezione del DVD di tutto il ciclo
  • Consegna attestati di partecipazione

Questa manifestazione, che concluderemo il prossimo mese sarà, per la città di Sortino, una novità assoluta e sarà un vero miracolo se tutte le fasi si concluderanno senza intoppi e imprevisti. Difficilmente verrà ripetuta nei prossimi anni, mancando a Sortino un’associazione a carattere contadino che possa continuare questa impegnativa tradizione di coltivare il frumento. Non escluderei però la possibilità che alcuni appassionati della materia decidano di instaurare a Sortino una “FESTA DEL GRANO” limitandosi a rappresentare le fasi conclusive (e spettacolari) del ciclo.

In alcuni paesi della Sicilia queste manifestazioni “contadine” sono rappresentate da diversi anni e, uno di questi è la cittadina di Raddusa (Catania) dove “La festa del grano” è un appuntamento annuale, come si può …ammirare nelle immagini che seguono:






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Qualche giorno fa un’amica “australiana” (nata e cresciuta a Sortino), mi ha mandato il testo di una poesia, dedicata proprio al frumento,  scritta (guarda il caso…) da un poeta raddusano che si chiama Santo Grasso.
Il  testo di questa poesia  mi è piaciuto così  tanto che ( l’autore spero mi perdoni) ne ho voluto fare una video-poesia  che potete sentire e vedere nel video che segue.

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P.S. Se qualche “sciurtinisi no munnu” volesse vedere un’intervista a un particolare personaggio sortinese o a qualche suo parente (anche evitando la pubblicazione sul blog) deve solo esplicitarlo ed io, nei limiti delle mie possibilità e capacità, farò di tutto per accontentarlo. Tale richiesta può avvenire attraverso un (auspicato) commento in questo post o in forma privata inviandomi  una mail.
Porterò da parte vostra un…
BACIONE A SORTINO.

28 maggio 2011

I "CARUSI" FORNARI


Si sa che a Sortino, una delle più antiche specialità è  la " 'mpanata". 
Chi volesse gustarla e non ha modo di farla in casa, può sempre comprarla nelle varie panetterie locali.
Lo scorso aprile, trovandomi in una di queste, per ritirarne un paio, prenotate in precedenza,  non mi sono lasciato scappare l'occasione per fare una piccola intervista ai vari componenti della famiglia Caruso, presenti in quel momento nei locali della loro panetteria.

5 maggio 2011

SORTINO ELEZIONI COMUNALI 2011


SORTINO 30 MAGGIO 2011 
ENZO BUCCHERI NUOVO SINDACO DI SORTINO.
SERATA DI FESTA AI QUATTRO CANTI
(per vedere le due parti della festa, cliccare sulla freccia-play al centro del video e, alla fine di questo, in automatico sarà riprodotta anche la seconda parte)
consiglio per vedere i video senza interruzione: 
appena parte la riproduzione cliccare su PAUSA, aspettare qualche minuto e cliccare su PLAY 








 
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Il sondaggio virtuale, nel nostro blog,  
per l'elezione del sindaco di Sortino,
ha dato i seguente risultato.
53 preferenze a Nello Bongiovanni.
 35 preferenze a Paolo De Luca
26 preferenze a Enzo Buccheri.
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LA CAMPAGNA ELETTORALE
Ricevo il sottostante manifesto, trasmesso da Antonio Merenda,
Presidente della Pro Loco di Sortino.
(05 maggio 2011)
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I candidati a sindaco di Sortino:
(dal giornale "la Sicilia" del 05/05/2011)

Nello Bongiovanni
42 anni, agente di polizia penitenziaria. E' stato più volte consigliere comunale. Fa parte della direzione provinciale del Pdl e della direzione nazionale dell'Ugl per il settore della polizia penitenziaria. 



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Enzo Buccheri
59 anni, ingegnere. E' stato sindaco di Sortino negli anni 1991-1993, quando ancora ad eleggere il primo cittadino erano i consiglieri comunali. E' stato eletto in più occasioni al Consiglio comunale e al Consiglio provinciale

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Paolo De Luca
53 anni, docente di Matematica. E' il sindaco uscente che non ha portato a termine la legislatura per la sfiducia della maggioranza del Consiglio. In passato è stato presidente del civico consesso e del Consiglio provinciale. 



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Ricevo da Antonio Merenda il seguente documento
(06 maggio 2011)

4 maggio 2011

S. SEBASTIANO da MELILLI - 2011

Questa mattina,  4 maggio 2011, i "NURI" di Sortino, ripeteranno la tradizionale corsa-pellegrinaggio verso  Melilli.
Per la ricorrenza di quest'anno, pubblicherò un lungo filmato (in 5 parti) del 1930 che, oltre a illustrare le fasi salienti della principale festa di quell'anno,  racconta  eventi e momenti della vita della cittadina iblea del 1930.
Il valore storico-documentale di questo filmato, è  prezioso perché descrive magnificamente uno spaccato di vita degli anni trenta, di una cittadina iblea.
Immagino che, data la vicinanza con Sortino, le stesse scene e le stesse "facce" potrebbero essere benissimo sovrapposte a quelle dei Sortinesi.
Il filmato inizia con una declamazione che, per riconoscenza verso l'autore, voglio trascrivere:

DALL'AMENO COLLE IBLEO
  IN CUI MOLLEMENTE S'ADAGIA, MELILLI,
L'ANTICA IBLEA
DAL MIELE FRAGANTE
DOMINA LA VERDEGGIANTE,
PITTORESCA PIANURA,
INTERSECATA DA VALLI
DAGLI AULENTI AGRUMETI,
DELLE SUE "COSTE"
TRA ARMONIE
DI COLORI E DI LUCI
E INCANTEVOLI ORIZZONTI.
SI SCOPRONO PANORAMI
VASTI E SUPERBI
D'INESTIMABILE BELLEZZA
CHE HANNO
PER SFONDI SUCCESSIVI
L'ETNA GIGANTE,
CATANIA ED AUGUSTA,
GEMME DELL'JONIO,
LA RUDE PENISOLA MAGNISI
E PIU' IN LA,
OLTRE L'AZZURRO DEL MARE
IL CALABRO APPENNINO.

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Alcune immagini estratte dello stesso film

2 maggio 2011

CARRITTETRI


C'erano una volta i...
 "CARRITTETRI"
(foto di Dario Minnalà)
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E ora cosa c'è?

Usa, nello stato di Washington si disputa ogni anno la "Maryhill freeride", una gara di skate non competitiva alla quale partecipano gli skaters più esperti. In centinaia arrivano da ogni parte degli Stati Uniti e dal Canada per provare il brivido di scendere sulla propria tavola lungo le curve e i tornanti della Maryhill road, una location mozzafiato sulle pendici delle Montagne rocciose e una delle prime strade asfaltate all'inizio del '900.
(da repubblica TV)


25 aprile 2011

25 APRILE e LURNI 'PASQUA

Quest'anno (2011) il 25 aprile coincide con il lunedì di Pasqua.
Alcuni hanno sollevato la polemica se festeggiare l'una o l'altra ricorrenza.
A me pare che nello stesso giorno si passano festeggiare le due ricorrenze.
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Per la festa della liberazione vorrei citare le parole del giovane partigiano Giordano Cavestro (nome di battaglia "mirko"), 18 anni, studente di Parma, medaglia d'oro al valor militare, appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944:

"Ora tocca a noi!
Andiamo a raggiungere gli altri gloriosi caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca.
Io muoio ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che é così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza é spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà".

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Per quanto riguarda il lunedì di Pasqua, ricordo che negli anni cinquanta,  tutti i sortinesi, piccoli e grandi, ci recavamo "na via ri San Gilormu" (attuale viale Mario Giardino) per una scampagnata generale che coinvolgeva tutti (sarebbe molto interessante se qualche visitatore di questo blog avesse qualche vecchia foto, o filmino, d'epoca).
Durante il passeggio che si svolgeva nella suddetta via, noi... maschietti "sfoggiavamo" quella che in dialetto chiamavamo " a scetru cull'ova" e le bambine "a pupa cull'ou" a forma di bambola, oppure "a uggiacca" che era a forma di borsetta.
Anche nei paesi vicini c'era la tradizione di queste "figure" che le mamme preparavano ai loro bambini.
Una mia cugina, di origini melillesi, mi ha raccontato che da bambini recitavano la seguente filastrocca.

Santu Cristu! (indicando le due "figure")
Biniricitimi chistu e chistu:
Auceddu di me patri
e a palumma ri me matri.
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Il parroco di Sortino Andrea Gurciullo (Sortino 1719-1803), racconta:
[...] Non minore era il fervore e lo brio del popolo nella concorrenza alla chiesa di San MauroAbate e Eremita situata mezzo Melilli e Sortino nel lunedì di Pasqua precisamente doppo i terremoti: perché moderna dicono essere stata detta festa di brio inventata e promossa dal Sac. D. Vincenzo Costantino.
Ho andato medesimamente io a detta chiesa in detto giorno di lunedì essendo ragazzo e vedeva un popolo di Sortinesi e Melillesi quali in quelle campagne si divertivano mangiando e bevendo [...].
(dal libro di Dionisio Mollica "Andrea Gurciullo" pag. 99 - Morone editore)
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A UGGIACCA
ASCEDDU CU L'OU (foto inviata da "sautaaiatta")
Cassateddi i Pasqua (fatti in casa) 
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Lunedì di Pasqua a Sortino
(anni sessanta)
(foto inviata da Enzo Buccheri)

22 aprile 2011

PASQUA 2011

Quest'anno, non trovandomi a Sortino per documentare le varie funzioni e manifestazioni della Pasqua Sortinese, vorei riproporre (a beneficio di chi non li ha visti) alcuni video della Pasqua dell'anno scorso (2010).


Per la presentazione dei video  userò (per... pigrizia mentale), le stesse parole scritte in occasione della precedente pubblicazione.
Buona visione e....
BUONA PASQUA A TUTTI
(gianni dip)
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GIOVEDI' SANTO
Prima parte del video:
                                  “I SAPULCRI" (altari della reposizione).
Una volta si svolgevano, la sera del giovedì santo, in quasi tutte le chiese di Sortino e consistevano nella preparazione di altari particolari detti "della reposizione" e che i fedeli visitavano, sostando in un breve raccoglimento di preghiera.


Ricordo, da ragazzo, che questo, per noi, era l'occasione propizia e irripetibile per "seguire" le ragazze che, accompagnate dalle madri, facevano questo lungo giro del paese.


Una caratteristica tipica degli altari della reposizione era la presenza "DO LAURETRU" (ciotole di frumento germogliato, tenute per qualche giorno in ambiente buio per renderlo di colore verde chiaro).


Quest'anno (2010) i suddetti altari sono stati approntati soltanto in tre chiese: Chiesa Madre, Chiesa di Santa Sofia e Chiesa dei Cappuccini, nelle quali non sono mancati i vasi di "LAURETRU".


Anni fa, alcuni, malignamente, asserivano che, mentre le mogli (e le figlie) facevano il giro delle chiese, i mariti facevano quello delle ...osterie (putii i vinu) di Sortino.


Quest'anno (2010), essendo ormai scomparse le tipiche osterie, molti mariti (a cominciare dal sottoscritto...) "seguivano" (docilmente) fin dentro la chiesa, quelle che una volta erano giovani fidanzate ed ora sono giovani mogli...
Seconda parte del video:
“IL LAVANDA DEI PIEDI”
Le foto che documentano questa breve cerimonia mi sono state fornite dalla signora Maria Giuliano, che ringrazio per la gentile collaborazione.
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AVVISO: I titoli dei due video sono errati:
1) Non altari della deposizione ma altari della reposizione.
         2) Non lavaggio dei piedi ma lavanda dei piedi.
(Segnalazione di Vincenzo Giaccotto)         
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VENERDI' SANTO
L’evento più toccante di tutto il periodo è stata la tradizionale processione do “Nummu Ru Gesu” (alle quatto del mattino del Venerdì Santo), e che potete seguire per le vie del paese attraverso i prossimi quatto video .
La qualità delle immagini, come al solito, è approssimativa, ma conto sulla vostra benevolenza che, spero, vi faccia apprezzare il valore documentale dei video stessi.

Per la visione dei quattro video cliccare sula freccia  "play" del primo e, alla fine di questo, in automatico saranno riprodotti i successivi.
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Un'altro momento tradizinalmente toccante, è la cerimonia della "SCISA A CRUCI" che a Sortino si attua nel tardo pomeriggio del venerdì santo, alla fine della lunga predica detta "LE SETTE PAROLE".
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In questo post "Pasquale" non poteva mancare un accenno a quella tradizione (laica) sortinese la quale, in occasione di questa festa, prevedeva l’installazione della “naca”.
Chi non ricorda quelle due corde fissate al ramo di una pianta o al balcone di qualche casa, semplice spasso per grandi e piccoli .
Nel video che segue ho allargato il discorso a tutte le “nache”, recitando (si fa per dire...) una mia vecchia poesia del 1991 che, senza l’intermezzo del canto “la ò” sarebbe poca cosa.
Come si può leggere nei titoli del video stesso, questa bellissima ninna nanna è cantata dalla signora ROSA PRINCIPE, ed è stata registrata a Sortino il 26-11-2000, dal prof. Etno-musicologo Sergio Bonanzinga, pubblicata nel CD allegato al libro “Sortino, suoni, voci e memorie della tradizione” dello stesso Bonanzinga.
Di questo libro e dei due CD allegati ne abbiamo già ampiamente parlato in due precedenti post.
Chi li volesse trovare può ciccare (QUI) e (QUI).

A NACA
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A UGGIACCA
ASCEDDU CU L'OU (foto inviata da "sautaaiatta")

17 aprile 2011

L E P A L M E

Oggi, 17 aprile 2011, domenica delle palme.
In questo giorno, un pensiero non può non rivolgersi anche alle “nostre” palme di Piazza Giovanni Verga, che alcuni mesi fa sono state attaccate dal punteruolo rosso.
Nel corso del mio recente soggiorno a Sortino, più volte ho avuto modo di vedere i... miseri resti delle palme colpite.
Ad oggi, su dieci piante, quattro sono definitivamente prive della loro vita vegetale e dalla loro lussureggiante chioma. A vederle così incappucciate (avrei voluto dire “velate” ) ho provato una senso di tristezza e malinconia, quasi come quella che si può provare per la perdita di quattro amici.
Vorrei rendere partecipi, di questo stato d’animo, gli amici del blog con la pubblicazione della seguente foto.


Come molti sapranno, due delle quattro piante incappucciate, hanno una loro storia: la prima pianta, la più alta di tutte, era conosciuta come  “a parma di Ciminetru” giacché per molti anni è stata “abbrivirata” con l’acqua delle barbe, dal compianto barbiere Ciminetru, che aveva il salone di fronte alla palma stessa.
L’ultima palma, la possiamo definire “a parma di Lucio Gigliuto” visto che lui stesso ci ha raccontato in un’intervista (già pubblicata in questo blog) di averla piantata con le sue mani, nel lontano 1933-34, assieme a “Paulina a Miricana” scolari della sesta classe di allora.

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Ricordo che in occasione della domenica delle palme, alcuni ragazzi (per noi fortunati) mostravano, con soddisfazione, certi oggetti realizzati con palme intrecciate, frutto di una maestria che pochi sapevano praticare.
L’estate scorsa, trovandomi a Sortino, ho avuto la fortuna di assistere e filmare alcuni momenti di un corso sull’arte dell’intreccio delle palme, che si è svolto “na casa do fascitraru” ( museo dell’apicoltura).
In questo caso, il maestro Gino Di Pietro (mio amico d’infanzia), insegnava il metodo per eseguire una treccia-base per la realizzazione di svariati manufatti.
Seguendo con attenzione li primo dei due video che pubblico, chiunque potrebbe imparare questa antica tecnica.
Nel secondo video, oltre a continuare il discorso sull’intreccio delle palme, ci sono un paio di cose che, ai sortinesi nel mondo, sicuramente farà piacere vedere e sentire. Si tratta di una “riutura” (temporale) di fine agosto, che ha trasformato la nostra chiazza in un fiume, e di alcune storie e filastrocche “cuntati” e recitate da Paolo Birritta e da un giovanotto di nome Carlo.
BUONA VISIONE

22 marzo 2011

PROF. VINCENZO DI PASQUALE

L'altro ieri 20 marzo 2011 nella nostra comunità è venuto a mancare
un'altro eminente sortinese nel mondo.
(un mio omonimo e forse lontano parente).
Il Prof. Vincenzo Di Pasquale.
Negli anni 50 e 60, ha insegnato la matematica a ...mezza Sortino.
Credo che moltissimi dei suoi ex alunni ne conservano un ricordo indelebile.
Da diversi anni viveva a Brescia dove ha trascorso gran parte 
della sua vita d’insegnante e preside di scuola media superiore, 
restando sempre legato alle sue origini sortinesi.
Se, tra gli amici del blog, ci fosse qualcuno che lo ha conosciuto, 
lo invito caldamente a raccontarci qualche ricordo legato al Professore.
Grazie all’amica Enza Giuliano (anch’essa sortinese nel mondo abitante a Brescia), ho conosciuto il nostro Professore poco più di un anno fa.  Naturalmente non mi sono lasciato scappare l’occasione per una 
breve intervista, che si può vedere alla fine di questo racconto personale.
Nel corso dell’incontro il Professore 
(che mi pregò di chiamarlo ‘Nzino),
mi espresse il desiderio di voler donare la sua corposa raccolta di libri alla Biblioteca Comunale di Sortino 
chiedendomi di poterlo aiutare nella futura spedizione e la ricerca di un corriere, che potesse trasportare a Sortino i vari pacchi con il prezioso carico.
In quell’occasione gli consigliai, di intraprendere le seguenti azioni:
1) Comunicare questo suo desiderio, attraverso una dichiarazione scritta indirizzata al comune di Sortino.
2) Prendere contatto con la biblioteca di Sortino (dove il dirigente responsabile è un suo parente).
3) Inserire (con il mio aiuto) tutti i volumi in scatoloni, in modo da determinare il peso, la quantità e il volume    totale, per stabilire il costo di spedizione.

Purtroppo sono passati diversi mesi senza poter concludere tutti i passaggi. 
Ogni tanto (sapendo del suo stato di salute) ho cercato, con discrezione, di stimolarlo nella decisione operativa. 
L’ultima volta che ci siamo sentiti (fine febbraio di quest’anno), è stato per informarlo del mio prossimo viaggio a Sortino e confermargli la collaborazione al mio ritorno in Lombardia.

Nella video-intervista, il Professore racconta di possedere anche numerose diapositive e molti filmati d’epoca da 8mm inerenti Pantalica e dintorni. Spero che tutto questo materiale non vada perduto e si possa recuperarlo per tramandarlo ai posteri.
Gianni Di Pasquale


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17 marzo 2011

150° DELL'UNITA' D'ITALIA


Per festeggiare il 150° dell'Unità d'Italia,
quale migliore occasione
nel pubblicare una poesia,
dedicata al tricolore Italiano,
scritta dal nostro compianto
"poeta contadino"
SETTIMO MARTORANO
Per renderla più fruibile ne ho fatto una 
video-poesia
letta dal sottoscritto.
BUON ASCOLTO
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I due video che seguono,sono la documentazione filmata (con poveri mezzi dal sottoscritto) delle manifestazioni svoltesi a Sortino per festeggiare il 150° dell'Unità d'Italia.
(cliccare sulla freccia play e, dopo la riproduzione del primo video, in automatico, sarà riprodotto anche il secondo)

4 marzo 2011

SETTIMO MARTORANO


Oggi 4 marzo 2011 è deceduto il nostro amico e poeta dialettale
Settimo Marturano
Con la scomparsa di questo 
“Poeta Contadino” 
Sortino perde un figlio d’arte, autore di centinaia di poesie
in dialetto sortinese.
Pubblicando qualche sua opera, credo sia il modo migliore per ricordarlo.

I due video che seguono (già pubblicati in questi blog) 
illustrano due poesie che ho avuto la fortuna di registrare dalla sua viva voce.
LITTRA D’AMURI
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A LORENA:
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BANNERA RI TRI CULURI
(letta da gianni dip)


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Segue il testo di alcune sue poesie

Rosa d'amuri

Rosa maiulina e prufumata,
si la biddhizza di lu me iardinu;
tantu ciaurusa quannu si sbucciata,
a la lapuzza fai lu meli finu.
Pi ogni fimmineddha 'nnamurata,
tu, prufumatu fai lu so' caminu,
ca appitturata di lu to' culuri
dopu la notti china di risinu,
d'intra lu pettu batti cu rumuri
lu curiceddhu chinu di l'Amuri.

Settimo Martorano
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Buccheri
Dintra ‘na naca fusti misa ‘n mbrazza,
‘u friscu dô Pisanu t’accarizza,
‘a pampina ‘u Mastreddhu ti la sguazza,
e di la Chiana resti la biddhizza,
Mungibeddhu di luntanu ti talia
Munti Lauru ti fa ‘na puisia.

Ascumminasti la me fantasia
virenniti cueta arripusari,
pi ttia ‘a cantu chista miludia,
quannu ‘u tô çiuri sugnu a ciaurari
e tu, Buccheri, dormi e t’arriposi
cô çiauru ca senti di li rosi.

Cu è ca ti stampau chissu vosi,
ti stinnicchiau ‘n menzu la friscura,
tutti li tò ducizzi l’arricosi,
ca ti lassau a bona cugnintura,
mentri t’annaculii si a ssunnari
pari ca dormi e ssi mis’ ‘a vulari.

Forti vi lu cantu a tutti pari,
amici ca a mia stati ascutannu,
i stiddhi ‘n celu sunu a lucicari,
li tò biddhizzi a tutti i vai mustrannu,
si misu tra Pisanu e lu Mastreddhu
cu li stratuzzi toi fatti a vureddhu.

Settimo Martorano
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IMMAGINI DI POESIE INCORNICIATE
(per la lettura, cliccare sull'immagine)

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 Alcune notizie stampa
dal giornale "LA SICILIA" del 11 gennaio 2008
La giuria laziale ha premiato il sortinese Settimo Martorano per «U silenzio 'i l'Abbazia»Il poeta dialettale di Sortino Settimo Martorano ha conquistato il terzo premio «Coppa della Regione Lazio», nel concorso letterario internazionale «San Benedetto», che si è svolto a Cassino.Settimo Martorano ha partecipato a questo concorso con la poesia «U silenziu ‘i l'Abbazia». A premiare Martorano è stata la scrittrice e cantante Azora Rais. La vena vernacolare di questo poeta sortinese risale, praticamente, a quando era bambino. In Settimo Martorano c'è stata sempre la capacità di utilizzare al meglio il dialetto siciliano, plasmarne le parole, piegarle alla sua ispirazione.Negli anni scorsi, Settimo Marrano ha ricevuto diversi premi ad Acicatena, dove gli è stata consegnata la «Coppa Elibel» per la poesia «A' morti dò Papa», in cui rievocava la scomparsa di Giovanni Paolo II, e a Caltanissetta, dove ha presentato «Giallu comu l'oru», in cui tratta il duro lavoro dei solfatari.Ne «'U silenzio ‘i l'Abbazia», viene descritto il silenzio, quasi surreale, che caratterizza questo luogo sacro, tanto che chi ha avuto l'esperienza di soggiornarvi «senti di siri sulu assemi a mia» e «sunari sentu iù ‘na miludia dhhu coru cilesti fa cuntenti l'arma».Nei versi di Martorano si possono riscontrare i mille volti della Sicilia, tra mare e montagne, fiabe e tradizioni, ricordi, culture, viaggi, colori, oggetti e le persone che in questa terra difficile hanno vissuto, che l'hanno conosciuta, amata, temuta, l'hanno arricchita con il loro lavoro, anche a costo di lasciarci la vita. E la poesia «Giallu come l'oru», è uno di questi esempi, in cui il solfataro considera «u surfuru.. culuratu, giallu comu l'oru» un «duci vilenu» per la sua salute. Sono diverse anche le poesie di Settimo Martorano che descrivono la civiltà contadina, in cui evidenzia i valori di questo mondo, che è anche il suo mondo, ricco di odori e di profumi della campagna.
Paolo Mangiafico
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3 marzo 2011

NEVE E NEBBIA IN VAL.... D’ANAPO

Per una breve vacanza a Sortino, di circa un mese e mezzo... , la sera del 26 febbraio 2011 sono arrivato nel nostro paesello, accolto da un raro fenomeno atmosferico...
Il video che segue documenta il tipo di accoglienza.

23 febbraio 2011

GRAZIE A LORO

Interviste a Persone e Personaggi Sortinesi.

Dopo alcuni mesi di “gestazione” ecco delle (nuove) interviste-incontro con alcuni Sortinesi e qualche ambulante per le vie di Sortino.
Come si potrà costatare con la visione dei video che seguiranno, questi incontri e interviste sono avvenute in modo assolutamente improvvisato.
Questo metodo (dettato solo dall’istinto dall’incoscienza e da una buona dose di fortuna ) mi permette di ottenere una certa spontaneità nelle persone intervistate, ma paga lo scotto con rumori di fondo che in alcuni casi risultano fortemente fastidiosi (un'altro buon motivo per ascoltarli con una cuffia o un auricolare).
Nel fare queste interviste, mi prefiggo uno scopo principalmente documentale, riguardante le persone e le cose che raccontano, cercando di ottenerle nel modo più amichevole e spontaneo possibile e (GRAZIE A LORO) credo che questa spontaneità di solito emerge prepotentemente; se poi tutto questo va a scapito della qualità delle immagini e del sonoro, pazienza, ce ne possiamo fare una ragione pensando che la perfezione umana non esiste.
 BUONA VISIONE
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LUCIO GIGLIUTO
(2 video)
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CONCETTO DI MAURO
(2 video)
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VITO MUSCATELLO
(siggiaru)
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ANACLETO TERMULLO & FIGLIO
(Ambulanti pescatori)
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SORELLE MARINO
(Ceramica La Faience)
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PEPPINO ALTAVILLA
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PAOLO BIRRITTA
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GIUSEPPE ASTUTO
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VINCENZO CARUSO