SORTINO 30 MAGGIO 2011 ENZO BUCCHERI NUOVO SINDACO DI SORTINO. SERATA DI FESTA AI QUATTRO CANTI (per vedere le due parti della festa, cliccare sulla freccia-play al centro del video e, alla fine di questo, in automatico sarà riprodotta anche la seconda parte)
consiglio per vedere i video senza interruzione: appena parte la riproduzione cliccare su PAUSA, aspettare qualche minuto e cliccare su PLAY
------------------------------------------------------------------- LA CAMPAGNA ELETTORALE Ricevo il sottostante manifesto, trasmesso da Antonio Merenda,
Presidente della Pro Loco di Sortino.
(05 maggio 2011)
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I candidati a sindaco di Sortino:
(dal giornale "la Sicilia" del 05/05/2011)
Nello Bongiovanni
42 anni, agente di polizia penitenziaria. E' stato più volte consigliere comunale. Fa parte della direzione provinciale del Pdl e della direzione nazionale dell'Ugl per il settore della polizia penitenziaria.
59 anni, ingegnere. E' stato sindaco di Sortino negli anni 1991-1993, quando ancora ad eleggere il primo cittadino erano i consiglieri comunali. E' stato eletto in più occasioni al Consiglio comunale e al Consiglio provinciale
53 anni, docente di Matematica. E' il sindaco uscente che non ha portato a termine la legislatura per la sfiducia della maggioranza del Consiglio. In passato è stato presidente del civico consesso e del Consiglio provinciale.
Questa mattina, 4 maggio 2011, i "NURI" di Sortino, ripeteranno la tradizionale corsa-pellegrinaggio verso Melilli. Per la ricorrenza di quest'anno, pubblicherò un lungo filmato (in 5 parti) del 1930 che, oltre a illustrare le fasi salienti della principale festa di quell'anno, racconta eventi e momenti della vita della cittadina iblea del 1930. Il valore storico-documentale di questo filmato, è prezioso perché descrive magnificamente uno spaccato di vita degli anni trenta, di una cittadina iblea. Immagino che, data la vicinanza con Sortino, le stesse scene e le stesse "facce" potrebbero essere benissimo sovrapposte a quelle dei Sortinesi. Il filmato inizia con una declamazione che, per riconoscenza verso l'autore, voglio trascrivere:
DALL'AMENO COLLE IBLEO
IN CUI MOLLEMENTE S'ADAGIA, MELILLI,
L'ANTICA IBLEA
DAL MIELE FRAGANTE
DOMINA LA VERDEGGIANTE,
PITTORESCA PIANURA,
INTERSECATA DA VALLI
DAGLI AULENTI AGRUMETI,
DELLE SUE "COSTE"
TRA ARMONIE
DI COLORI E DI LUCI
E INCANTEVOLI ORIZZONTI.
SI SCOPRONO PANORAMI
VASTI E SUPERBI
D'INESTIMABILE BELLEZZA
CHE HANNO
PER SFONDI SUCCESSIVI
L'ETNA GIGANTE,
CATANIA ED AUGUSTA,
GEMME DELL'JONIO,
LA RUDE PENISOLA MAGNISI
E PIU' IN LA,
OLTRE L'AZZURRO DEL MARE
IL CALABRO APPENNINO.
------------------- Alcune immagini estratte dello stesso film
Usa, nello stato di Washington si disputa ogni anno la "Maryhill freeride", una gara di skate non competitiva alla quale partecipano gli skaters più esperti. In centinaia arrivano da ogni parte degli Stati Uniti e dal Canada per provare il brivido di scendere sulla propria tavola lungo le curve e i tornanti della Maryhill road, una location mozzafiato sulle pendici delle Montagne rocciose e una delle prime strade asfaltate all'inizio del '900.
Quest'anno (2011) il 25 aprile coincide con il lunedì di Pasqua. Alcuni hanno sollevato la polemica se festeggiare l'una o l'altra ricorrenza. A me pare che nello stesso giorno si passano festeggiare le due ricorrenze.
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Per la festa della liberazione vorrei citare le parole del giovane partigiano Giordano Cavestro (nome di battaglia "mirko"), 18 anni, studente di Parma, medaglia d'oro al valor militare, appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944:
"Ora tocca a noi! Andiamo a raggiungere gli altri gloriosi caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che é così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza é spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio. Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà".
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Per quanto riguarda il lunedì di Pasqua, ricordo che negli anni cinquanta, tutti i sortinesi, piccoli e grandi, ci recavamo "na via ri San Gilormu" (attuale viale Mario Giardino) per una scampagnata generale che coinvolgeva tutti (sarebbe molto interessante se qualche visitatore di questo blog avesse qualche vecchia foto, o filmino, d'epoca). Durante il passeggio che si svolgeva nella suddetta via, noi... maschietti "sfoggiavamo" quella che in dialetto chiamavamo " a scetru cull'ova" e le bambine "a pupa cull'ou" a forma di bambola, oppure "a uggiacca" che era a forma di borsetta. Anche nei paesi vicini c'era la tradizione di queste "figure" che le mamme preparavano ai loro bambini. Una mia cugina, di origini melillesi, mi ha raccontato che da bambini recitavano la seguente filastrocca.
Santu Cristu! (indicando le due "figure")
Biniricitimi chistu e chistu:
Auceddu di me patri
e a palumma ri me matri.
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Il parroco di Sortino Andrea Gurciullo (Sortino 1719-1803), racconta:
[...] Non minore era il fervore e lo brio del popolo nella concorrenza alla chiesa di San MauroAbate e Eremita situata mezzoMelilli e Sortino nel lunedì di Pasqua precisamente doppo i terremoti: perché moderna dicono essere stata detta festa di brio inventata e promossa dal Sac. D. Vincenzo Costantino.
Ho andato medesimamente io a detta chiesa in detto giorno di lunedì essendo ragazzo e vedeva un popolo di Sortinesi e Melillesi quali in quelle campagne si divertivano mangiando e bevendo [...].
(dal libro di Dionisio Mollica "Andrea Gurciullo" pag. 99 - Morone editore)
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A UGGIACCA
ASCEDDU CU L'OU (foto inviata da "sautaaiatta")
Cassateddi i Pasqua (fatti in casa)
------------------------ Lunedì di Pasqua a Sortino (anni sessanta) (foto inviata da Enzo Buccheri)
Quest'anno, non trovandomi a Sortino per documentare le varie funzioni e manifestazioni della Pasqua Sortinese, vorei riproporre (a beneficio di chi non li ha visti) alcuni video della Pasqua dell'anno scorso (2010).
Per la presentazione dei video userò (per... pigrizia mentale), le stesse parole scritte in occasione della precedente pubblicazione.
Buona visione e....
BUONA PASQUA A TUTTI
(gianni dip)
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GIOVEDI' SANTO
Prima parte del video:
“I SAPULCRI" (altari della reposizione).
Una volta si svolgevano, la sera del giovedì santo, in quasi tutte le chiese di Sortino e consistevano nella preparazione di altari particolari detti "della reposizione" e che i fedeli visitavano, sostando in un breve raccoglimento di preghiera.
Ricordo, da ragazzo, che questo, per noi, era l'occasione propizia e irripetibile per "seguire" le ragazze che, accompagnate dalle madri, facevano questo lungo giro del paese.
Una caratteristica tipica degli altari della reposizione era la presenza "DO LAURETRU" (ciotole di frumento germogliato, tenute per qualche giorno in ambiente buio per renderlo di colore verde chiaro).
Quest'anno (2010) i suddetti altari sono stati approntati soltanto in tre chiese: Chiesa Madre, Chiesa di Santa Sofia e Chiesa dei Cappuccini, nelle quali non sono mancati i vasi di "LAURETRU".
Anni fa, alcuni, malignamente, asserivano che, mentre le mogli (e le figlie) facevano il giro delle chiese, i mariti facevano quello delle ...osterie (putii i vinu) di Sortino.
Quest'anno (2010), essendo ormai scomparse le tipiche osterie, molti mariti (a cominciare dal sottoscritto...) "seguivano" (docilmente) fin dentro la chiesa, quelle che una volta erano giovani fidanzate ed ora sono giovani mogli...
Seconda parte del video:
“IL LAVANDA DEI PIEDI”
Le foto che documentano questa breve cerimonia mi sono state fornite dalla signora Maria Giuliano, che ringrazio per la gentile collaborazione.
--------------------------------- AVVISO: I titoli dei due video sono errati: 1) Non altari della deposizione ma altari della reposizione. 2) Non lavaggio dei piedi ma lavanda dei piedi. (Segnalazione di Vincenzo Giaccotto)
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VENERDI' SANTO
L’evento più toccante di tutto il periodo è stata la tradizionale processione do “Nummu Ru Gesu” (alle quatto del mattino del Venerdì Santo), e che potete seguire per le vie del paese attraverso i prossimi quatto video .
La qualità delle immagini, come al solito, è approssimativa, ma conto sulla vostra benevolenza che, spero, vi faccia apprezzare il valore documentale dei video stessi.
Per la visione dei quattro video cliccare sula freccia "play" del primo e, alla fine di questo, in automatico saranno riprodotti i successivi.
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Un'altro momento tradizinalmente toccante, è la cerimonia della "SCISA A CRUCI" che a Sortino si attua nel tardo pomeriggio del venerdì santo, alla fine della lunga predica detta "LE SETTE PAROLE".
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In questo post "Pasquale" non poteva mancare un accenno a quella tradizione (laica) sortinese la quale, in occasione di questa festa, prevedeva l’installazione della “naca”.
Chi non ricorda quelle due corde fissate al ramo di una pianta o al balcone di qualche casa, semplice spasso per grandi e piccoli .
Nel video che segue ho allargato il discorso a tutte le “nache”, recitando (si fa per dire...) una mia vecchia poesia del 1991 che, senza l’intermezzo del canto “la ò” sarebbe poca cosa.
Come si può leggere nei titoli del video stesso, questa bellissima ninna nanna è cantata dalla signora ROSA PRINCIPE, ed è stata registrata a Sortino il 26-11-2000, dal prof. Etno-musicologo Sergio Bonanzinga, pubblicata nel CD allegato al libro “Sortino, suoni, voci e memorie della tradizione” dello stesso Bonanzinga. Di questo libro e dei due CD allegati ne abbiamo già ampiamente parlato in due precedenti post.
Chi li volesse trovare può ciccare (QUI) e (QUI).
In questo giorno, un pensiero non può non rivolgersi anche alle “nostre” palme di Piazza Giovanni Verga, che alcuni mesi fa sono state attaccate dal punteruolo rosso.
Nel corso del mio recente soggiorno a Sortino, più volte ho avuto modo di vedere i... miseri resti delle palme colpite.
Ad oggi, su dieci piante, quattro sono definitivamente prive della loro vita vegetale e dalla loro lussureggiante chioma. A vederle così incappucciate (avrei voluto dire “velate” ) ho provato una senso di tristezza e malinconia, quasi come quella che si può provare per la perdita di quattro amici.
Vorrei rendere partecipi, di questo stato d’animo, gli amici del blog con la pubblicazione della seguente foto.
Come molti sapranno, due delle quattro piante incappucciate, hanno una loro storia: la prima pianta, la più alta di tutte, era conosciuta come “a parma di Ciminetru” giacché per molti anni è stata “abbrivirata” con l’acqua delle barbe, dal compianto barbiere Ciminetru, che aveva il salone di fronte alla palma stessa.
L’ultima palma, la possiamo definire “a parma di Lucio Gigliuto” visto che lui stesso ci ha raccontato in un’intervista (già pubblicata in questo blog) di averla piantata con le sue mani, nel lontano 1933-34, assieme a “Paulina a Miricana” scolari della sesta classe di allora.
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Ricordo che in occasione della domenica delle palme, alcuni ragazzi (per noi fortunati) mostravano, con soddisfazione, certi oggetti realizzati con palme intrecciate, frutto di una maestria che pochi sapevano praticare.
L’estate scorsa, trovandomi a Sortino, ho avuto la fortuna di assistere e filmare alcuni momenti di un corso sull’arte dell’intreccio delle palme, che si è svolto “na casa do fascitraru” ( museo dell’apicoltura).
In questo caso, il maestro Gino Di Pietro (mio amico d’infanzia), insegnava il metodo per eseguire una treccia-base per la realizzazione di svariati manufatti.
Seguendo con attenzione li primo dei due video che pubblico, chiunque potrebbe imparare questa antica tecnica.
Nel secondo video, oltre a continuare il discorso sull’intreccio delle palme, ci sono un paio di cose che, ai sortinesi nel mondo, sicuramente farà piacere vedere e sentire. Si tratta di una “riutura” (temporale) di fine agosto, che ha trasformato la nostra chiazza in un fiume, e di alcune storie e filastrocche “cuntati” e recitate da Paolo Birritta e da un giovanotto di nome Carlo.
L'altro ieri 20 marzo 2011 nella nostra comunità è venuto a mancare
un'altro eminente sortinese nel mondo.
(un mio omonimo e forse lontano parente).
Il Prof. Vincenzo Di Pasquale.
Negli anni 50 e 60, ha insegnato la matematica a ...mezza Sortino.
Credo che moltissimi dei suoi ex alunni ne conservano un ricordo indelebile.
Da diversi anni viveva a Brescia dove ha trascorso gran parte
della sua vita d’insegnante e preside di scuola media superiore,
restando sempre legato alle sue origini sortinesi.
Se, tra gli amici del blog, ci fosse qualcuno che lo ha conosciuto,
lo invito caldamente a raccontarci qualche ricordo legato al Professore.
Grazie all’amica Enza Giuliano (anch’essa sortinese nel mondo abitante a Brescia), ho conosciuto il nostro Professore poco più di un anno fa. Naturalmente non mi sono lasciato scappare l’occasione per una
breve intervista, che si può vedere alla fine di questo racconto personale.
Nel corso dell’incontro il Professore
(che mi pregò di chiamarlo ‘Nzino),
mi espresse il desiderio di voler donare la sua corposa raccolta di libri alla Biblioteca Comunale di Sortino
chiedendomi di poterlo aiutare nella futura spedizione e la ricerca di un corriere, che potesse trasportare a Sortino i vari pacchi con il prezioso carico.
In quell’occasione gli consigliai, di intraprendere le seguenti azioni:
1) Comunicare questo suo desiderio, attraverso una dichiarazione scritta indirizzata al comune di Sortino.
2) Prendere contatto con la biblioteca di Sortino (dove il dirigente responsabile è un suo parente).
3) Inserire (con il mio aiuto) tutti i volumi in scatoloni, in modo da determinare il peso, la quantità e il volume totale, per stabilire il costo di spedizione.
Purtroppo sono passati diversi mesi senza poter concludere tutti i passaggi.
Ogni tanto (sapendo del suo stato di salute) ho cercato, con discrezione, di stimolarlo nella decisione operativa.
L’ultima volta che ci siamo sentiti (fine febbraio di quest’anno), è stato per informarlo del mio prossimo viaggio a Sortino e confermargli la collaborazione al mio ritorno in Lombardia.
Nella video-intervista, il Professore racconta di possedere anche numerose diapositive e molti filmati d’epoca da 8mm inerenti Pantalica e dintorni. Spero che tutto questo materiale non vada perduto e si possa recuperarlo per tramandarlo ai posteri.
dedicata al tricolore Italiano, scritta dal nostro compianto
"poeta contadino"
SETTIMO MARTORANO
Per renderla più fruibile ne ho fatto una
video-poesia
letta dal sottoscritto.
BUON ASCOLTO
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I due video che seguono,sono la documentazione filmata (con poveri mezzi dal sottoscritto) delle manifestazioni svoltesi a Sortino per festeggiare il 150° dell'Unità d'Italia. (cliccare sulla freccia play e, dopo la riproduzione del primo video, in automatico, sarà riprodotto anche il secondo)
La giuria laziale ha premiato il sortinese Settimo Martorano per «U silenzio 'i l'Abbazia»Il poeta dialettale di Sortino Settimo Martorano ha conquistato il terzo premio «Coppa della Regione Lazio», nel concorso letterario internazionale «San Benedetto», che si è svolto a Cassino.Settimo Martorano ha partecipato a questo concorso con la poesia «U silenziu ‘i l'Abbazia». A premiare Martorano è stata la scrittrice e cantante Azora Rais. La vena vernacolare di questo poeta sortinese risale, praticamente, a quando era bambino. In Settimo Martorano c'è stata sempre la capacità di utilizzare al meglio il dialetto siciliano, plasmarne le parole, piegarle alla sua ispirazione.Negli anni scorsi, Settimo Marrano ha ricevuto diversi premi ad Acicatena, dove gli è stata consegnata la «Coppa Elibel» per la poesia «A' morti dò Papa», in cui rievocava la scomparsa di Giovanni Paolo II, e a Caltanissetta, dove ha presentato «Giallu comu l'oru», in cui tratta il duro lavoro dei solfatari.Ne «'U silenzio ‘i l'Abbazia», viene descritto il silenzio, quasi surreale, che caratterizza questo luogo sacro, tanto che chi ha avuto l'esperienza di soggiornarvi «senti di siri sulu assemi a mia» e «sunari sentu iù ‘na miludia dhhu coru cilesti fa cuntenti l'arma».Nei versi di Martorano si possono riscontrare i mille volti della Sicilia, tra mare e montagne, fiabe e tradizioni, ricordi, culture, viaggi, colori, oggetti e le persone che in questa terra difficile hanno vissuto, che l'hanno conosciuta, amata, temuta, l'hanno arricchita con il loro lavoro, anche a costo di lasciarci la vita. E la poesia «Giallu come l'oru», è uno di questi esempi, in cui il solfataro considera «u surfuru.. culuratu, giallu comu l'oru» un «duci vilenu» per la sua salute. Sono diverse anche le poesie di Settimo Martorano che descrivono la civiltà contadina, in cui evidenzia i valori di questo mondo, che è anche il suo mondo, ricco di odori e di profumi della campagna.
Per una breve vacanza a Sortino, di circa un mese e mezzo... , la sera del 26 febbraio 2011 sono arrivato nel nostro paesello, accolto da un raro fenomeno atmosferico...
Il video che segue documenta il tipo di accoglienza.
Dopo alcuni mesi di “gestazione” ecco delle (nuove) interviste-incontro con alcuni Sortinesi e qualche ambulante per le vie di Sortino.
Come si potrà costatare con la visione dei video che seguiranno, questi incontri e interviste sono avvenute in modo assolutamente improvvisato.
Questo metodo (dettato solo dall’istinto dall’incoscienza e da una buona dose di fortuna ) mi permette di ottenere una certa spontaneità nelle persone intervistate, ma paga lo scotto con rumori di fondo che in alcuni casi risultano fortemente fastidiosi (un'altro buon motivo per ascoltarli con una cuffia o un auricolare).
Nel fare queste interviste, mi prefiggo uno scopo principalmente documentale, riguardante le persone e le cose che raccontano, cercando di ottenerle nel modo più amichevole e spontaneo possibile e (GRAZIE A LORO) credo che questa spontaneità di solito emerge prepotentemente; se poi tutto questo va a scapito della qualità delle immagini e del sonoro, pazienza, ce ne possiamo fare una ragione pensando che la perfezione umana non esiste.
Qualche settimana fa l'amico Vince Bucello mi ha spedito un CD con foto e un DVD con le immagini della festa di Santa Sofia che si è svolta a Kooweerup (Australia) il 31 ottobre 2010.
Tutto il film, estratto dal DVD, ha una durata di quasi due ore. Per renderlo compatibile con il blog, ho dovuto, come al solito, fare dei tagli e per questo mi scuso con l'autore.
Il risultato è "concentrato" in quatto video da dieci minuti l'uno circa.
Per la visione dei suddetti video, cliccare sulla freccia play al centro del dispositivo di visualizzazione e alla fine del primo video, in automatico, saranno riprodotti gli altri tre.
Intanto che noi dibattiamo sui nostri piccoli-grandi problemi, le stelle................
Dal sito "la Repubblica tv"
La Nasa ha rilasciato le nuove immagini della Nebulosa Nord America (nella costellazione del Cigno) riprese dal telescopio Spitzer. La nebulosa prende il nome dal suo 'profilo' che ricorda il contorno del continente. Questi nuovi scatti però ritraggono la Nebulosa all'infrarosso e permettono di guardare al suo interno, dove si evidenziano circa 2000 nuove stelle appena nate o che stanno per nascere. Prima di queste immagini, solo 200 di queste erano conosciute.
Associazione Culturale Pragmata, Grió Sinergie Culturali e Suttvuess
in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila
e con il patrocinio di
presentano
SORTINO SOCIAL CLUB – STORIE DI UNA COMUNITÀ SICILIANA EMIGRATA IN AUSTRALIA
Un film documentario di Giusy Buccheri
Anteprima nazionale lunedì 28 Febbraio 2011 alle 19.00
Saranno presenti la regista e il produttore del film
Conduce la serata Alessandro Sortino
Sortino, Sicilia Orientale. Da qui più di 4000 persone sono emigrate in tutto il mondo dagli anni Trenta a oggi. Circa la metà sono andati in Australia. Il 15 febbraio del 1954 si imbarcava Vastianina, con le due figlie, Sarina e Maria, per raggiungere il marito emigrato due anni prima in cerca di fortuna. Partiva per stare pochi anni, invece in Sicilia non è più tornata. Come lei tanti altri. Sortino Social Club è la storia degli emigranti sortinesi e della piccola comunità da loro costituita nei dintorni di Melbourne.
Sono passati pochi decenni da quando gli emigranti eravamo noi. Più di 2000 persone hanno lasciato il mio paese negli anni ’50 per cercare fortuna in Australia. Ogni Sortinese ha a Melbourne un pezzo della famiglia. Fra loro c’era la sorella di mia nonna. “Ma soru”, mia sorella, diceva spesso lei. Ne parlava come se fosse partita il giorno prima, e non la vedeva da quasi cinquant’anni. I suoi racconti hanno acceso in me la voglia di conoscere la storia di quella Sortino dall’altra parte dell’oceano, e di raccontarla.
Il film, presentato in anteprima nazionale al Nuovo Cinema Aquila, rientra nel progetto permanente AltreVisioniMondo, lo strumento con cui il Nuovo Cinema Aquila poggia il suo sguardo sui paesi e le cinematografie più lontane, o meno frequentate.
SORTINO SOCIAL CLUB. Storie di una comunità siciliana emigrata in Australia di Giusy Buccheri Montaggio Andrea Ciacci | Immagini e suono Silvana Costa e Giusy Buccheri | Montaggio del suono Francesco Alberelli | Musiche eseguite dalla Titubanda
Prodotto da Griò Sinergie Culturali e Suttvuess
Giusy Buccheri: Autrice e regista. Siciliana, vive e lavora a Roma. Laureata in Storia e Critica del Cinema al D.A.M.S di Bologna, ha completato la sua formazione all’estero e ha lavorato come aiuto regista in Francia e in Spagna. Rientrata in Italia, si è diplomata in regia documentaria presso la scuola del Festival dei Popoli. Collabora con produzioni italiane ed europee alla ricerca e sviluppo di soggetti documentari.
In anteprima nazionale al Nuovo Cinema Aquila (Roma)
via L’Aquila 68 00176 Roma RM
telefono e fax: 06 70399408
A due giorni dal previsto arrivo del ciclone Yasi, la premier del Queensland Anna Bligh va in tv a parlare ai cittadini: "Pensavamo di aver sopportato il sopportabile quanto a disastri, invece ci viene chiesto di più"
Non si segnalano al momento vittime per il passaggio del ciclone Yasi sulle coste del nord-est australiano. Ingenti, invece, i danni alle cose, ma per un bilancio effettivo occorrerà attendere le notizie dalle città più colpite dal violento fenomeno atmosferico, classificato con il grado 5, il più alto.
Venti fino a 290 km orari si sono abbattuti sul litorale del Queensland. Moltissimi gli alberi abbattuti. Rovinato il raccolto dello zucchero di canna. Tanti gli sfollati, ma c'è chi non si è mosso al passaggio del ciclone.
(euronewsit)
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Dal sito "la Repubblica TV" - 04 febbraio 2011
Raccolti distrutti per centinaia di milioni di dollari e barche scagliate a centinaia di metri di distanza: le immagini aeree delle devastazioni causate dal passaggio del ciclone sul Queensland.
Rininuni sfunnivaturi,
fatti l'ali ranni e duri.
'Mpariti a vulari
pripariti a migrari.
TU na caura Tunisia,
IU' na fridda Lumbardia.
E natrannu si voli Diu,
ni viremu o paisi miu.
(gianni dip)............
----IN VOLO SOPRA VENEZIA
(clicca prima play e poi nell'angolo in alto a sinistra del video e guarda a "schermo intero")
IL CICLO DEL FRUMENTO - GLI AMICI DELLA TERRA
Galleria fotografica degli "AMICI DELLA TERRA" (per essere "amico della terra" basta solo fare una foto con il cappello di palma intrecciata).
Per ingrandire cliccare sulla foto - per fermare cliccare sulle "frecce" sulla parte bassa della foto e scorrere avanti- indietro con le stesse.
Attenzione! chi desidera la rimozione della propria immagine, può scrivere a: gianni3dipa@teletu.it ------>------>------>----->
Seguono tutti i video del "CICLO DEL FRUMENTO": dalla prima aratura alla "munnatura" (mondatura)più i canti dell'aia e poesie in tema.
(cliccare sulla freccia play del primo e, alla fine di questo, in automatico, saramnno visualizzati i successivi).
COMMENTI RECENTI
NOTA
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questo blog "sciutinisi no munnu1" è collegato al blog-gemello "sciurtinisi no munnu" e serve per inserire post liberi correlati anche da foto e documenti.
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Gianni3dipa@teletu.it
DEDICATO A TUTTI I SOLDATI MORTI IN GUERRA
PER I NOSTRI AMICI "AUSTRALIANI" - QUATTRO ACCORDI PER TRENTASEI SUCCESSI
IL CHITARRISTA DEL GRUPPO HA UNA FACCIA " SCIURTINISA "E MI RICORDA UN GIOVANOTTO SORTINESE CHE HA PARENTI IN AUSTALIA.
QUALCUNO SA LE ORIGINI DEL SUDDETTO MUSICISTA?
QUESTE SONO LE FINALITA' DEL BLOG: A)-Favorire la conoscenza tra tutti i Sortinesi nel mondo. B)-Promuovere scambi culturali C)-Divulgare la cultura gastronomica sortinese e facilitare scambi dei suoi prodotti tipici. D)-Organizzare viaggi di gruppo con amici e parenti per visite nei luoghi di residenza di Sortinesi emigrati. E)-Divulgare storie di vita vissuta degli emigrati che desiderano far conoscere le loro vicissitudini . F)-Collaborare nella ricerca di sortinesi nel mondo dei quali si sono perse le tracce. G)-Valorizzare e ricordare le tradizioni popolari Sortinesi. H)-Raccogliere e divulgare opere inerenti Sortino e i suoi abitanti. I)-Divulgare tra gli emigrati la conoscenza di opportunità lavorative. L)-Fornire assistenza logistica, a quei Sortinesi nel mondo che intendono tornare a Sortino per turismo o in modo stabile. M)-Sensibilizzare l'Amministrazione Comunale di Sortino sulle problematiche e l'importanza sociale che l'emigrazione ha, e ha avuto, per il proprio paese e la propria nazione, in modo da accordare un eventuale supporto economico e logistico.