12 dicembre 2011

QUEL TRENO CHE ...VENIVA DAL SUD

 Sono sicuro che tutti i  
"Sciurtinisi No Munnu" 
emigrati al nord d'Italia 
ci sono arrivati a bordo di un treno  dal nome altisonante: 
la "FRECCIA DEL SUD". 
 Io l'ho fatto, per la prima volta, nel 1960 
e successivamente almeno due volte l'anno.
Ricordo un viaggio, deciso all'ultimo momento, 
per le vacanze di Natale del 1962: 
Partenza il 23 dicembre. 
Carrozza con sedili in legno. 
Neanche un posto a sedere. 
Tutto il viaggio in piedi.
I servizi strapieni di valige.
Eppure il pensiero che l'indomani, saremmo arrivati ognuno al nostro paesello d'origine, 
ci metteva addosso un'allegria che rendeva sopportabile quel massacrante viaggio.
Che gioia il mattino successivo quando ai nostri occhi assonnati 
si presentavano le "montagne blu" della Sicilia.
Che piacere, scendere dal treno e, al bar del traghetto, ordinare 
DUE ARANCINI!
Che gusto assaporare questi bocconcini di riso e ragù
desiderati per mesi.
Che indescrivibile felicità nel pullman per Sortino, 
rivedere le nostre campagne e sapere che al di là della salita 
"da costa e giardini"
avrei rivisto e abbracciato (in ordine d'importaza per me...) 
la ragazza, gli amici, i genitori e i parenti.
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Da qualche tempo stavo esaminando l'idea di fare ancora un viaggio 
a bordo di quel treno, per rivivere quelle emozioni, ma.............
Tutti i treni a lunga percorreza da e per la Sicilia 
sono stati soppressi.
Oggi 11 dicembre 2011, il canale digitale 48 (Rai News) ne ha dato la notizia.
La suddetta notizia, è stata accompagnata da alcune immagini che mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia.
Si trattava di immagini relative a un mio video, che gli amici del blog avranno già visto diverse volte. Naturalmente la mia soddisfazione è salita alle stelle nel vedere quelle scene (l'inizio e la fine del video) utilizzate proprio dalla grande Rai.
Vi ripropongo il video anche per ricordare
"QUEL TRENO CHE ...VENIVA  DAL SUD"
Chi avesse particolari ricordi di quel treno 
e vivamente pregato di raccontarceli nei commenti a questo post.

1 commento:

vincenzo ciaffaglione ha detto...

Dieci anni dopo,non vi erano più i sedili di legno,per il resto,tutto era uguale,e tue parole rispecchiano perfettamente le emozioni provate in quei viaggi di ........ritorno.