22 aprile 2011

PASQUA 2011

Quest'anno, non trovandomi a Sortino per documentare le varie funzioni e manifestazioni della Pasqua Sortinese, vorei riproporre (a beneficio di chi non li ha visti) alcuni video della Pasqua dell'anno scorso (2010).


Per la presentazione dei video  userò (per... pigrizia mentale), le stesse parole scritte in occasione della precedente pubblicazione.
Buona visione e....
BUONA PASQUA A TUTTI
(gianni dip)
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GIOVEDI' SANTO
Prima parte del video:
                                  “I SAPULCRI" (altari della reposizione).
Una volta si svolgevano, la sera del giovedì santo, in quasi tutte le chiese di Sortino e consistevano nella preparazione di altari particolari detti "della reposizione" e che i fedeli visitavano, sostando in un breve raccoglimento di preghiera.


Ricordo, da ragazzo, che questo, per noi, era l'occasione propizia e irripetibile per "seguire" le ragazze che, accompagnate dalle madri, facevano questo lungo giro del paese.


Una caratteristica tipica degli altari della reposizione era la presenza "DO LAURETRU" (ciotole di frumento germogliato, tenute per qualche giorno in ambiente buio per renderlo di colore verde chiaro).


Quest'anno (2010) i suddetti altari sono stati approntati soltanto in tre chiese: Chiesa Madre, Chiesa di Santa Sofia e Chiesa dei Cappuccini, nelle quali non sono mancati i vasi di "LAURETRU".


Anni fa, alcuni, malignamente, asserivano che, mentre le mogli (e le figlie) facevano il giro delle chiese, i mariti facevano quello delle ...osterie (putii i vinu) di Sortino.


Quest'anno (2010), essendo ormai scomparse le tipiche osterie, molti mariti (a cominciare dal sottoscritto...) "seguivano" (docilmente) fin dentro la chiesa, quelle che una volta erano giovani fidanzate ed ora sono giovani mogli...
Seconda parte del video:
“IL LAVANDA DEI PIEDI”
Le foto che documentano questa breve cerimonia mi sono state fornite dalla signora Maria Giuliano, che ringrazio per la gentile collaborazione.
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AVVISO: I titoli dei due video sono errati:
1) Non altari della deposizione ma altari della reposizione.
         2) Non lavaggio dei piedi ma lavanda dei piedi.
(Segnalazione di Vincenzo Giaccotto)         
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VENERDI' SANTO
L’evento più toccante di tutto il periodo è stata la tradizionale processione do “Nummu Ru Gesu” (alle quatto del mattino del Venerdì Santo), e che potete seguire per le vie del paese attraverso i prossimi quatto video .
La qualità delle immagini, come al solito, è approssimativa, ma conto sulla vostra benevolenza che, spero, vi faccia apprezzare il valore documentale dei video stessi.

Per la visione dei quattro video cliccare sula freccia  "play" del primo e, alla fine di questo, in automatico saranno riprodotti i successivi.
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Un'altro momento tradizinalmente toccante, è la cerimonia della "SCISA A CRUCI" che a Sortino si attua nel tardo pomeriggio del venerdì santo, alla fine della lunga predica detta "LE SETTE PAROLE".
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In questo post "Pasquale" non poteva mancare un accenno a quella tradizione (laica) sortinese la quale, in occasione di questa festa, prevedeva l’installazione della “naca”.
Chi non ricorda quelle due corde fissate al ramo di una pianta o al balcone di qualche casa, semplice spasso per grandi e piccoli .
Nel video che segue ho allargato il discorso a tutte le “nache”, recitando (si fa per dire...) una mia vecchia poesia del 1991 che, senza l’intermezzo del canto “la ò” sarebbe poca cosa.
Come si può leggere nei titoli del video stesso, questa bellissima ninna nanna è cantata dalla signora ROSA PRINCIPE, ed è stata registrata a Sortino il 26-11-2000, dal prof. Etno-musicologo Sergio Bonanzinga, pubblicata nel CD allegato al libro “Sortino, suoni, voci e memorie della tradizione” dello stesso Bonanzinga.
Di questo libro e dei due CD allegati ne abbiamo già ampiamente parlato in due precedenti post.
Chi li volesse trovare può ciccare (QUI) e (QUI).

A NACA
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A UGGIACCA
ASCEDDU CU L'OU (foto inviata da "sautaaiatta")

17 aprile 2011

L E P A L M E

Oggi, 17 aprile 2011, domenica delle palme.
In questo giorno, un pensiero non può non rivolgersi anche alle “nostre” palme di Piazza Giovanni Verga, che alcuni mesi fa sono state attaccate dal punteruolo rosso.
Nel corso del mio recente soggiorno a Sortino, più volte ho avuto modo di vedere i... miseri resti delle palme colpite.
Ad oggi, su dieci piante, quattro sono definitivamente prive della loro vita vegetale e dalla loro lussureggiante chioma. A vederle così incappucciate (avrei voluto dire “velate” ) ho provato una senso di tristezza e malinconia, quasi come quella che si può provare per la perdita di quattro amici.
Vorrei rendere partecipi, di questo stato d’animo, gli amici del blog con la pubblicazione della seguente foto.


Come molti sapranno, due delle quattro piante incappucciate, hanno una loro storia: la prima pianta, la più alta di tutte, era conosciuta come  “a parma di Ciminetru” giacché per molti anni è stata “abbrivirata” con l’acqua delle barbe, dal compianto barbiere Ciminetru, che aveva il salone di fronte alla palma stessa.
L’ultima palma, la possiamo definire “a parma di Lucio Gigliuto” visto che lui stesso ci ha raccontato in un’intervista (già pubblicata in questo blog) di averla piantata con le sue mani, nel lontano 1933-34, assieme a “Paulina a Miricana” scolari della sesta classe di allora.

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Ricordo che in occasione della domenica delle palme, alcuni ragazzi (per noi fortunati) mostravano, con soddisfazione, certi oggetti realizzati con palme intrecciate, frutto di una maestria che pochi sapevano praticare.
L’estate scorsa, trovandomi a Sortino, ho avuto la fortuna di assistere e filmare alcuni momenti di un corso sull’arte dell’intreccio delle palme, che si è svolto “na casa do fascitraru” ( museo dell’apicoltura).
In questo caso, il maestro Gino Di Pietro (mio amico d’infanzia), insegnava il metodo per eseguire una treccia-base per la realizzazione di svariati manufatti.
Seguendo con attenzione li primo dei due video che pubblico, chiunque potrebbe imparare questa antica tecnica.
Nel secondo video, oltre a continuare il discorso sull’intreccio delle palme, ci sono un paio di cose che, ai sortinesi nel mondo, sicuramente farà piacere vedere e sentire. Si tratta di una “riutura” (temporale) di fine agosto, che ha trasformato la nostra chiazza in un fiume, e di alcune storie e filastrocche “cuntati” e recitate da Paolo Birritta e da un giovanotto di nome Carlo.
BUONA VISIONE

22 marzo 2011

PROF. VINCENZO DI PASQUALE

L'altro ieri 20 marzo 2011 nella nostra comunità è venuto a mancare
un'altro eminente sortinese nel mondo.
(un mio omonimo e forse lontano parente).
Il Prof. Vincenzo Di Pasquale.
Negli anni 50 e 60, ha insegnato la matematica a ...mezza Sortino.
Credo che moltissimi dei suoi ex alunni ne conservano un ricordo indelebile.
Da diversi anni viveva a Brescia dove ha trascorso gran parte 
della sua vita d’insegnante e preside di scuola media superiore, 
restando sempre legato alle sue origini sortinesi.
Se, tra gli amici del blog, ci fosse qualcuno che lo ha conosciuto, 
lo invito caldamente a raccontarci qualche ricordo legato al Professore.
Grazie all’amica Enza Giuliano (anch’essa sortinese nel mondo abitante a Brescia), ho conosciuto il nostro Professore poco più di un anno fa.  Naturalmente non mi sono lasciato scappare l’occasione per una 
breve intervista, che si può vedere alla fine di questo racconto personale.
Nel corso dell’incontro il Professore 
(che mi pregò di chiamarlo ‘Nzino),
mi espresse il desiderio di voler donare la sua corposa raccolta di libri alla Biblioteca Comunale di Sortino 
chiedendomi di poterlo aiutare nella futura spedizione e la ricerca di un corriere, che potesse trasportare a Sortino i vari pacchi con il prezioso carico.
In quell’occasione gli consigliai, di intraprendere le seguenti azioni:
1) Comunicare questo suo desiderio, attraverso una dichiarazione scritta indirizzata al comune di Sortino.
2) Prendere contatto con la biblioteca di Sortino (dove il dirigente responsabile è un suo parente).
3) Inserire (con il mio aiuto) tutti i volumi in scatoloni, in modo da determinare il peso, la quantità e il volume    totale, per stabilire il costo di spedizione.

Purtroppo sono passati diversi mesi senza poter concludere tutti i passaggi. 
Ogni tanto (sapendo del suo stato di salute) ho cercato, con discrezione, di stimolarlo nella decisione operativa. 
L’ultima volta che ci siamo sentiti (fine febbraio di quest’anno), è stato per informarlo del mio prossimo viaggio a Sortino e confermargli la collaborazione al mio ritorno in Lombardia.

Nella video-intervista, il Professore racconta di possedere anche numerose diapositive e molti filmati d’epoca da 8mm inerenti Pantalica e dintorni. Spero che tutto questo materiale non vada perduto e si possa recuperarlo per tramandarlo ai posteri.
Gianni Di Pasquale


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17 marzo 2011

150° DELL'UNITA' D'ITALIA


Per festeggiare il 150° dell'Unità d'Italia,
quale migliore occasione
nel pubblicare una poesia,
dedicata al tricolore Italiano,
scritta dal nostro compianto
"poeta contadino"
SETTIMO MARTORANO
Per renderla più fruibile ne ho fatto una 
video-poesia
letta dal sottoscritto.
BUON ASCOLTO
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I due video che seguono,sono la documentazione filmata (con poveri mezzi dal sottoscritto) delle manifestazioni svoltesi a Sortino per festeggiare il 150° dell'Unità d'Italia.
(cliccare sulla freccia play e, dopo la riproduzione del primo video, in automatico, sarà riprodotto anche il secondo)

4 marzo 2011

SETTIMO MARTORANO


Oggi 4 marzo 2011 è deceduto il nostro amico e poeta dialettale
Settimo Marturano
Con la scomparsa di questo 
“Poeta Contadino” 
Sortino perde un figlio d’arte, autore di centinaia di poesie
in dialetto sortinese.
Pubblicando qualche sua opera, credo sia il modo migliore per ricordarlo.

I due video che seguono (già pubblicati in questi blog) 
illustrano due poesie che ho avuto la fortuna di registrare dalla sua viva voce.
LITTRA D’AMURI
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A LORENA:
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BANNERA RI TRI CULURI
(letta da gianni dip)


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Segue il testo di alcune sue poesie

Rosa d'amuri

Rosa maiulina e prufumata,
si la biddhizza di lu me iardinu;
tantu ciaurusa quannu si sbucciata,
a la lapuzza fai lu meli finu.
Pi ogni fimmineddha 'nnamurata,
tu, prufumatu fai lu so' caminu,
ca appitturata di lu to' culuri
dopu la notti china di risinu,
d'intra lu pettu batti cu rumuri
lu curiceddhu chinu di l'Amuri.

Settimo Martorano
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Buccheri
Dintra ‘na naca fusti misa ‘n mbrazza,
‘u friscu dô Pisanu t’accarizza,
‘a pampina ‘u Mastreddhu ti la sguazza,
e di la Chiana resti la biddhizza,
Mungibeddhu di luntanu ti talia
Munti Lauru ti fa ‘na puisia.

Ascumminasti la me fantasia
virenniti cueta arripusari,
pi ttia ‘a cantu chista miludia,
quannu ‘u tô çiuri sugnu a ciaurari
e tu, Buccheri, dormi e t’arriposi
cô çiauru ca senti di li rosi.

Cu è ca ti stampau chissu vosi,
ti stinnicchiau ‘n menzu la friscura,
tutti li tò ducizzi l’arricosi,
ca ti lassau a bona cugnintura,
mentri t’annaculii si a ssunnari
pari ca dormi e ssi mis’ ‘a vulari.

Forti vi lu cantu a tutti pari,
amici ca a mia stati ascutannu,
i stiddhi ‘n celu sunu a lucicari,
li tò biddhizzi a tutti i vai mustrannu,
si misu tra Pisanu e lu Mastreddhu
cu li stratuzzi toi fatti a vureddhu.

Settimo Martorano
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IMMAGINI DI POESIE INCORNICIATE
(per la lettura, cliccare sull'immagine)

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 Alcune notizie stampa
dal giornale "LA SICILIA" del 11 gennaio 2008
La giuria laziale ha premiato il sortinese Settimo Martorano per «U silenzio 'i l'Abbazia»Il poeta dialettale di Sortino Settimo Martorano ha conquistato il terzo premio «Coppa della Regione Lazio», nel concorso letterario internazionale «San Benedetto», che si è svolto a Cassino.Settimo Martorano ha partecipato a questo concorso con la poesia «U silenziu ‘i l'Abbazia». A premiare Martorano è stata la scrittrice e cantante Azora Rais. La vena vernacolare di questo poeta sortinese risale, praticamente, a quando era bambino. In Settimo Martorano c'è stata sempre la capacità di utilizzare al meglio il dialetto siciliano, plasmarne le parole, piegarle alla sua ispirazione.Negli anni scorsi, Settimo Marrano ha ricevuto diversi premi ad Acicatena, dove gli è stata consegnata la «Coppa Elibel» per la poesia «A' morti dò Papa», in cui rievocava la scomparsa di Giovanni Paolo II, e a Caltanissetta, dove ha presentato «Giallu comu l'oru», in cui tratta il duro lavoro dei solfatari.Ne «'U silenzio ‘i l'Abbazia», viene descritto il silenzio, quasi surreale, che caratterizza questo luogo sacro, tanto che chi ha avuto l'esperienza di soggiornarvi «senti di siri sulu assemi a mia» e «sunari sentu iù ‘na miludia dhhu coru cilesti fa cuntenti l'arma».Nei versi di Martorano si possono riscontrare i mille volti della Sicilia, tra mare e montagne, fiabe e tradizioni, ricordi, culture, viaggi, colori, oggetti e le persone che in questa terra difficile hanno vissuto, che l'hanno conosciuta, amata, temuta, l'hanno arricchita con il loro lavoro, anche a costo di lasciarci la vita. E la poesia «Giallu come l'oru», è uno di questi esempi, in cui il solfataro considera «u surfuru.. culuratu, giallu comu l'oru» un «duci vilenu» per la sua salute. Sono diverse anche le poesie di Settimo Martorano che descrivono la civiltà contadina, in cui evidenzia i valori di questo mondo, che è anche il suo mondo, ricco di odori e di profumi della campagna.
Paolo Mangiafico
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3 marzo 2011

NEVE E NEBBIA IN VAL.... D’ANAPO

Per una breve vacanza a Sortino, di circa un mese e mezzo... , la sera del 26 febbraio 2011 sono arrivato nel nostro paesello, accolto da un raro fenomeno atmosferico...
Il video che segue documenta il tipo di accoglienza.

23 febbraio 2011

GRAZIE A LORO

Interviste a Persone e Personaggi Sortinesi.

Dopo alcuni mesi di “gestazione” ecco delle (nuove) interviste-incontro con alcuni Sortinesi e qualche ambulante per le vie di Sortino.
Come si potrà costatare con la visione dei video che seguiranno, questi incontri e interviste sono avvenute in modo assolutamente improvvisato.
Questo metodo (dettato solo dall’istinto dall’incoscienza e da una buona dose di fortuna ) mi permette di ottenere una certa spontaneità nelle persone intervistate, ma paga lo scotto con rumori di fondo che in alcuni casi risultano fortemente fastidiosi (un'altro buon motivo per ascoltarli con una cuffia o un auricolare).
Nel fare queste interviste, mi prefiggo uno scopo principalmente documentale, riguardante le persone e le cose che raccontano, cercando di ottenerle nel modo più amichevole e spontaneo possibile e (GRAZIE A LORO) credo che questa spontaneità di solito emerge prepotentemente; se poi tutto questo va a scapito della qualità delle immagini e del sonoro, pazienza, ce ne possiamo fare una ragione pensando che la perfezione umana non esiste.
 BUONA VISIONE
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LUCIO GIGLIUTO
(2 video)
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CONCETTO DI MAURO
(2 video)
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VITO MUSCATELLO
(siggiaru)
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ANACLETO TERMULLO & FIGLIO
(Ambulanti pescatori)
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SORELLE MARINO
(Ceramica La Faience)
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PEPPINO ALTAVILLA
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PAOLO BIRRITTA
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GIUSEPPE ASTUTO
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VINCENZO CARUSO

14 febbraio 2011

SANTA SOFIA 2010 IN AUSTRALIA

Qualche settimana fa l'amico Vince Bucello mi ha spedito un CD con foto e un DVD con le immagini della festa di Santa Sofia che si è svolta a Kooweerup (Australia) il 31 ottobre 2010.
Tutto il film, estratto dal DVD, ha una durata di quasi due ore. Per renderlo compatibile con il blog, ho dovuto, come al solito, fare dei tagli e per questo mi scuso con l'autore. 
Il risultato è "concentrato" in quatto video da dieci minuti l'uno circa.
Per la visione dei suddetti video, cliccare sulla freccia play al centro del dispositivo di visualizzazione e alla fine del primo video, in automatico, saranno riprodotti gli altri tre.
BUONA VISIONE

12 febbraio 2011

E LE STELLE... STANNO A GUARDARE

Intanto che noi dibattiamo sui nostri piccoli-grandi problemi,  le stelle................

Dal sito "la Repubblica tv"
La Nasa ha rilasciato le nuove immagini della Nebulosa Nord America (nella costellazione del Cigno) riprese dal telescopio Spitzer. La nebulosa prende il nome dal suo 'profilo' che ricorda il contorno del continente. Questi nuovi scatti però ritraggono la Nebulosa all'infrarosso e permettono di guardare al suo interno, dove si evidenziano circa 2000 nuove stelle appena nate o che stanno per nascere. Prima di queste immagini, solo 200 di queste erano conosciute.
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Video gianni dip.
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5 febbraio 2011

SORTINO SOCIAL CLUB - Film documentario


Dal sito

Associazione Culturale Pragmata, Grió Sinergie Culturali e Suttvuess
in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila
e con il patrocinio di
 



presentano
SORTINO SOCIAL CLUB – STORIE DI UNA COMUNITÀ SICILIANA EMIGRATA IN AUSTRALIA
Un film documentario di
Giusy Buccheri
Anteprima nazionale lunedì 28 Febbraio 2011 alle 19.00
Saranno presenti la regista e il produttore del film
Conduce la serata Alessandro Sortino
Sortino, Sicilia Orientale. Da qui più di 4000 persone sono emigrate in tutto il mondo dagli anni Trenta a oggi. Circa la metà sono andati in Australia. Il 15 febbraio del 1954 si imbarcava Vastianina, con le due figlie, Sarina e Maria, per raggiungere il marito emigrato due anni prima in cerca di fortuna. Partiva per stare pochi anni, invece in Sicilia non è più tornata. Come lei tanti altri. Sortino Social Club è la storia degli emigranti sortinesi e della piccola comunità da loro costituita nei dintorni di Melbourne.
Sono passati pochi decenni da quando gli emigranti eravamo noi. Più di 2000 persone hanno lasciato il mio paese negli anni ’50 per cercare fortuna in Australia. Ogni Sortinese ha a Melbourne un pezzo della famiglia. Fra loro c’era la sorella di mia nonna. “Ma soru”, mia sorella, diceva spesso lei. Ne parlava come se fosse partita il giorno prima, e non la vedeva da quasi cinquant’anni. I suoi racconti hanno acceso in me la voglia di conoscere la storia di quella Sortino dall’altra parte dell’oceano, e di raccontarla.
Il film, presentato in anteprima nazionale al Nuovo Cinema Aquila, rientra nel progetto permanente AltreVisioniMondo, lo strumento con cui il Nuovo Cinema Aquila poggia il suo sguardo sui paesi e le cinematografie più lontane, o meno frequentate.
SORTINO SOCIAL CLUB. Storie di una comunità siciliana emigrata in Australia di Giusy Buccheri Montaggio Andrea Ciacci | Immagini e suono Silvana Costa e Giusy Buccheri | Montaggio del suono Francesco Alberelli | Musiche eseguite dalla Titubanda
Prodotto da Griò Sinergie Culturali e Suttvuess
CONTATTI: Giusy Buccheri: giusy.buccheri@associazionegrio.it
www.associazionegrio.it
www.suttvuess.it
Giusy Buccheri: Autrice e regista. Siciliana, vive e lavora a Roma. Laureata in Storia e Critica del Cinema al D.A.M.S di Bologna, ha completato la sua formazione all’estero e ha lavorato come aiuto regista in Francia e in Spagna. Rientrata in Italia, si è diplomata in regia documentaria presso la scuola del Festival dei Popoli. Collabora con produzioni italiane ed europee alla ricerca e sviluppo di soggetti documentari.
In anteprima nazionale al Nuovo Cinema Aquila (Roma)
via L’Aquila 68 00176 Roma RM
telefono e fax: 06 70399408
lunedì 28 Febbraio 2011 alle 19.00
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BREVE VIDEO IN ANTEPRIMA
(Postato su You Tube da federicoschiavi)

1 febbraio 2011

AUSTRALIA - CICLONE YASI

Dal sito "la Repubblica TV" - 01 febbraio 2011
A due giorni dal previsto arrivo del ciclone Yasi, la premier del Queensland Anna Bligh va in tv a parlare ai cittadini: "Pensavamo di aver sopportato il sopportabile quanto a disastri, invece ci viene chiesto di più"



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03 febbraio 2011
Non si segnalano al momento vittime per il passaggio del ciclone Yasi sulle coste del nord-est australiano. Ingenti, invece, i danni alle cose, ma per un bilancio effettivo occorrerà attendere le notizie dalle città più colpite dal violento fenomeno atmosferico, classificato con il grado 5, il più alto.
Venti fino a 290 km orari si sono abbattuti sul litorale del Queensland. Moltissimi gli alberi abbattuti. Rovinato il raccolto dello zucchero di canna. Tanti gli sfollati, ma c'è chi non si è mosso al passaggio del ciclone.
(euronewsit)

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Dal sito "la Repubblica TV" - 04 febbraio 2011
Raccolti distrutti per centinaia di milioni di dollari e barche scagliate a centinaia di metri di distanza: le immagini aeree delle devastazioni causate dal passaggio del ciclone sul Queensland.


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10 febbraio 2011
Alcune foto inviate da Enzo Buccheri, scattate a Koo Wee Rup, dalla figlia Gloria.




25 gennaio 2011

SAN SEBASTIANO 2011- A SORTINO

Dal giornale “La sicilia” del 24 gennaio 2011
San Sebastiano: un trionfo per i «sanfurricchi» Sortino.
Sortino. Da tempo immemorabile, la ricorrenza di San Sebastiano a Sortino si identifica con un tipico dolce al miele: i «sanfurricchi». E quest'anno a preparare i «sanfurrcchi» non c'era più Salvatore Caruso, venuto a mancare proprio di recente, ma il nipote materno Marco Giunta. Si tratta di una tradizione folk-popolare legata a questo giorno di festa religiosa. Infatti, nel centro ibleo esiste una magnifica chiesa settecentesca, dedicata a San Sebastiano che è stata punto di riferimento della comunità che vive nel quartiere sosrtinese. Inoltre, la chiesa di San Sebastiano costituisce un patrimonio architettonico di grande importanza. La festa, oltre svolgersi in chiesa, quest'anno si è svolta con grande successo, anche con il simulacro del santo che è stato portato in processione per le strade del centro storico. Questa tradizione era stata ripresa qualche anno fa, ma poi è stata nuovamente abbandonata. Invece, quest'anno è stata ripresa e quindi continua a resistere e i fedeli sortinesi hanno partecipato attivamente alla festa religiosa che, con celebrazioni eucaristiche, per l'intera giornata, si è svolta all'interno della caratteristica chiesa dedicata al santo bimartire. Nonostante la perdita di Salvatore Caruso, resiste la tradizione dei «sanfurricchi». A prepararli, quest'anno, quindi è stato il giovane Marco Giunta, che è stato istruito in questa particolare arte dolciaria dal nonno. I «sanfuricchi» sono una sorta di pasta di miele e zucchero cotta, lavorata a braccia su un piolo cilindrico conficcato a muro. Quando ancora questa pasta è malleabile viene ridotta a bastoncelli sottili e quindi tagliata a pezzettini. I fedeli, dopo avere assistito alla S. Messa, hanno trovato Marco impegnato a preparare i «sanfurricchi», e quindi potranno comprarli e gustarseli nel rispetto di una tradizione che si perde nella notte dei tempi.
P.M.
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 Pubblico il seguente video realizzato da 
Pippo Buccheri 
che documenta alcuni momenti dellafesta di 
S. Sebastiano del 20 gennaio 2011
a Sortino

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Prendo spunto dall’articolo che cita “i sanfurricchi” 
per riproporre il video, 
già pubblicato in altre occasioni, 
che riprende proprio Marco Giunta 
nella realizzazione del tipico dolce Sortinese.
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Colgo anche lo stesso spunto per pubblicare un nuovo video che, l’amico Pippo Buccheri ha realizzato il 4 maggio 2010 
(festa di San Sebastiano a Melilli) 
e documenta la partenza dei 
“NURI” 
da Sortino per Melilli.

18 gennaio 2011

S. MARIA DEL SOCCORSO


Dal giornale “La Sicilia" del 11 gennaio 2011
Sortino. Ricorre oggi l'anniversario del terremoto che rase al suolo la vecchia Sortino. Era l'11 gennaio 1693 quando un potente sisma devastò tutti i centri abitati del Val di Noto. In occasione di questa ricorrenza, Orazio Mezzio, già sindaco di Sortino, richiama all'attenzione di chi è competente la situazione che riguarda alcuni siti della vecchia città. Come lo stesso Mezzio ha fatto osservare, sarebbe opportuno ripristinare la targa che è stata rimossa e che lui stesso, quando era sindaco, aveva fatto affiggere, per ricordare alla nuova generazione i sacrifici che fecero i loro padri per ricostruire dalle macerie la nuova Sortino.
L'ex sindaco, nell'elogiare i volontari di «SiciliAntica» che stanno cercando di recuperare alcuni siti della Sortino «diruta», ha ribadito che rischia di scomparire l'ultima testimonianza del vecchio comune. Si tratta della chiesetta dedicata a Santa Maria del Soccorso, ubicata lungo la strada provinciale Sortino-Fiumara-Mandredonna. A tal proposito, l'associazione SiciliAntica di Sortino, a suo tempo, aveva presentato al Comune un dossier in cui si evidenziava lo stato di abbandono di questo minuscolo edificio religioso.
L'appello non ha avuto risposta e quindi, Mezzio chiede l'intervento della Sovrintendenza ai Ben culturali per salvare una struttura che costituisce una testimonianza storica. La chiesa di Santa Maria del Soccorso fu costruita fuori le mura della vecchia Sortino per comodità dei contadini che lavoravano nella valle dell'Anapo. Di questa chiesa ne usufruivano i pastori e i contadini che non potevano recarsi, in quanto impegnati nei lavori campestri, nella chiese della vecchia Sortino. La chiesa di Santa Maria del Soccorso ha una importantissima valenza storica, essendo l'unica a non essere stata distrutta dal terremoto.
Questo si deduce dal manoscritto settecentesco «Notizie della chiesa di Sortino», opera del parroco don Andrea Gurciullo. Lo stato di abbandono e l'azione dei vandali hanno già distrutto l'altare in tufo. E' stato anche asportato il dipinto che raffigurava la Madonna del Soccorso ed è stato trafugato anche il cornicione lapideo dell'altare. Quanto trafugato è di poco valore, ma è di grande interesse perché testimoniava le tradizioni della Sortino medievale.
Inoltre, la struttura è seriamente in pericolo e se, non si interviene con urgenza rischia una rovinosa fine. Le crepe presenti, sia all'interno che all'esterno, si allargano di giorno in giorno ed alcuni blocchi del soffitto sono già crollati. Sotto quello che rimane degli intonaci, inoltre, si nota la presenza di radici di alberi, anche piuttosto grosse.
Paolo Mangiafico
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Nel mese di marzo del 2010, mi trovavo a Sortino.
A bordo  dell'automobile dell'amico Vincenzo Matera,
stavamo salendo per la strada 
"do curtu."
Quando, contornata da verdissimi agrumeti,
abbiamo  incontrato la chiesetta di
S. Maria del Soccorso.
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 Il video che segue documenta la condizione
nella quale la chiesetta si trovava un anno fa.
Alla fine del video si potrà ammirare il quadro della
Madonna del Soccorso,
che fino a pochi mesi fa si trovava all'interno della chiesetta stessa.
Dario Minnalà, attuale presidente dell'associazione SiciliAntica,
in un commento al post del 10 aprile 2009 dedicato al terremoto in Abruzzo,
così scriveva a proposito di questo quadro:
<<...Il quadro di S. Maria del Soccorso custodito dalla Famiglia Guglielmini e recentemente donato all'Antiquarium venne fotografato da Giuseppe Rio parecchi anni fa quando era ancora nell'altare della chiesetta. Fu proprio Giuseppe, provvidenzialmente, a consigliare al Sig. Guglielmini di mettere il quadro al sicuro.
Nei mesi scorsi ho presentato al Sindaco un dossier sullo stato precario in cui versa la chiesetta ed ho rivolto un appello affinchè venisse salvata questa testimonianza della Sortino Antica visto che questa chiesa fu l'unica a rimanere in piedi dopo il Gennaio del 1693.
Venne pubblicato in quei giorni un articolo da Mangiafico sulla " Sicilia" che venne letto dai propietari:
la famiglia Guglielmini mi ha contattato ed ha subito espresso il desiderio di donare il quadro, dimostrando un grande senso civico e amore per la nostra storia. L'augurio è che anche altri possano prendere questo gesto come esempio.>>
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Buona visione

15 gennaio 2011

PAOLO PAGLIARO

Sortino in lutto: l’Apicoltura italiana perde 
Paolo Pagliaro
 Paolo Pagliaro , in quel brulicante mondo che è l’alveare, ci aveva infilato la testa da bambino, interpretandone e facendone suo lo spirito, fin quasi ad incarnarlo, nell’arco di un’intera esistenza dedita alla passione dell’ape. A Sortino , in provincia di Siracusa, territorio che abbraccia la necropoli di Pantalica, classificata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Pagliaro era un’autorità indiscussa: appassionato, inarrestabile, vulcanico, cultore di una tradizione – quella dei “fasciddari”, dal nome degli alveari realizzati in ferula – che oggi perde uno dei suoi più autorevoli testimoni. Cavaliere, ragioniere, carabiniere, comunicatore, presidente della locale Associazione Apicoltori, sostenitore di un Museo di apicoltura: cos’altro poteva ancora esprimersi, in un profilo di stampo normanno, dai vispi e fulminanti occhi azzurri, se non il paladino di una cultura millenaria che non ha mai cessato di animare la vita e l’economia dello splendido comprensorio dei Monti Iblei. Un patrimonio così non poteva non trovare l’occasione migliore per mettersi in mostra ed essere fruito da un pubblico più ampio. Sarà proprio lui, Paolo Pagliaro , con al seguito un gruppo di giovani e volenterosi “fasciddari”, a partorire l’idea di una Sagra del Miele. Correva l’inizio degli anni ‘80 e quel che sorprende gli Amministratori locali è l'enorme consenso che la manifestazione raccoglie: prima in paese e in provincia, poi verso la ribalta nazionale e internazionale, richiamando a Sortino decine e decine di migliaia di visitatori, esperti, stampa, radio e televisioni. Se ne va, dunque, insieme al buon Paolo , un pezzo di storia e un’inesauribile fucina di idee. Un generoso socio della FAI-Federazione Apicoltori Italiani che lo annoverò tra le più autentiche espressioni della sicilianità apistica, che a Siracusa e provincia aveva trovato l’epicentro di un modo unico di fare apicoltura e di produrre miele di timo. Tesori, giacimenti culturali di cui Paolo Pagliaro è stato il più moderno erede, al pari di quel Virgilio che, per primo, ne decantò i pregi e le bontà. E’ anche per questo che ci piace, ora, immaginarlo e onorarlo così il nostro collega sortinese: nei secoli fedele all’ape.
(FAI - Federazione apicultori Italiani).
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SORTINO
INAUGURAZIONE  DELLA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE CARABINIERI IN CONCEDO



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da Geo & geo Rai tre
IL MIELE DEGLI IBLEI
(con Paolo Pagliaro maggior protagonista)

13 gennaio 2011

ERUZIONE DELL'ETNA

Eruzione dell'Etna in atto 
dalle ore 20 del 12 gennaio 2011, 
 Il video è stato ripreso dal lato orientale 
Acireale alle ore 23
da Grazia Musumeci, marzouno@libero.it
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ETNA 12 GENNAIO 2011
Video spettacolare dell'uscita della lava
dal pit crater, 
la spaccatura che si è aperta 
e sta dando vita a questa eruzione. 
By franzyx.

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ETNA 12 GENNAIO 2011
L'eruzione dell'Etna documentata
nelle moltissime immagini amatoriali inviate a YouReporter.it
By CitzenReporter .

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 ETNA 13 GENNAIO
Causa intensa eruzione dell'etna, tutti i voli ,nazionali e internazionali sono costretti a eseguire la rotta di sicurezza passando sopra lo stretto di messina per poi arrivare a catania atterrando da , est verso ovest . Quindi , prima di far partire dei velivoli, si attendono quelli che sono in arrivo perchè usano lo stesso spazio aereo . Quindi avvolte si verificano dei leggeri ritardi che non creano disagi per i passeggeri.
By francesco Pantera

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11 gennaio 2011

UNA SERA A TEATRO


Nel corso del mese di marzo del 2010,
al Cine Teatro Italia di Sortino
L'Associazione Teatrale "Luigi Pirandello" Sortino
ha presentato la commedia dialettale in tre atti:
” CI CURPA U TRENU “
 scritta e diretta da:
Nunzia La Rosa.
Personaggi e interpreti
(in ordine di apparizione)
Nannina >>>>Enza Illustrato.
Don Agatino >>>Gianfranco Pane.
Nicolino >>>>>Biagio Bellomo.
Bice Bitonti >Sofia Bucello.
Rodolfo >>>>>>Cesare Bellomo.
Caterina >>>>>>>>>>Emanuela Cammarata.
Violetta >>>>>Noemi Tuccio.
Falegname >>>>Salvatore Flores.

Questa è la stessa commedia che
L'Associazione Teatrale "Luigi Pirandello"
Ha rappresentato (con qualche attore diverso) in
Australia.

Una commedia molto divertente recitata in un perfetto dialetto Sortinese,
che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo.

 Per rendere fruibile la rappresentazione a tutti i 
"Sciurtinisi no munnu" che non l'hanno vista,
l’amico Pippo Buccheri mi ha regalato il DVD ufficiale, 
dal quale ho "estratto"la commedia stessa  
 "spezzandola" in 11 parti
(più un 12° video composto da foto, che ho "rubato" durante la rappresentazione).
Certo, la resa emotiva, non è come la visione dal vivo, ma piuttosto che niente...

Rivedendo la commedia  ho potuto notare, apprezzare e ricordare diverse parole in dialetto sortinese “seppellite” nella mia memoria  che magicamente sono tornate alla luce.
Di queste parole ho fatto un elenco che riporterò nel primo commento di questo post,


 Per vedere gli 11 video che compongono la commedia (più quello della galleria fotografica), 
cliccare sulla freccia PLAY che compare al centro del piccolo teleschermo.
Alla fine del primo video, in successione, saranno visualizzati tutti gli altri.
Questo è uno dei tanti casi nei quali è raccomandato l'ascolto 
tramite cuffie o auricolari e la visione a schermo intero.
BUONA SERATA!!!
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L'Associazione Teatrale "Luigi Pirandello" Sortino
in Australia