20 maggio 2009

TURISTI A SORTINO - ALLA CHIESA DELL'ADDOLORATA

Il centro diurno anziani di Sortino, guidati da Franco Raffa, ha organizzato un'altra "gita" ai monumenti sortinesi.
Dallo stesso Franco Raffa, ricevo delle foto e la seguente relazione:

VISITA ALLA CHIESA DELL’ADDOLORATA annessa al Convento dei Padri Cappuccini.
Il comitato di gestione ha organizzato dei tour alla riscoperta dei monumenti locali, ed essendo stato interpellato a fungere da guida turistica non ho saputo resistere alla tentazione di accettare.
Ho accettato di buon grado per il semplice fatto che i capolavori d’arte del nostro paese mi hanno sempre affascinato ed in questa occasione ho potuto regalare ai partecipanti la presentazione delle chiese, delle suppellettili di alcuni arredi sacri e di particolari capolavori che le decorano.
La seconda giornata era programmata per la visita della Chiesa dell’Addolorata, ovvero la Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini.
Questa visita è iniziata sul sagrato della Chiesa con l’affaccio sulla Costa di Sortino vecchia. Tanti i ricordi che alcuni dei partecipanti hanno richiamato alla memoria: il fiume Ciccio o ‘sciummi ra zza Pasqua’ dove si andavano a lavare le ‘truscie’ e dove si andavano a “ianchiari i tili.”
Il ricordo delle postazioni, delle pietre dove si lavavano e battevano i panni, le urla delle lavandaie, i scherzi e gli screzi… il ricordo dei momenti andati.
Ancora il ricordo degli ortaggi di grande pezzatura che si producevano nelle grassure (rasciure) sotto i Cappuccini: insalata, pomodori peperoni melenzane fagiolini e tanti altri tipi di ortaggi che venivano coltivati in maniera naturali e attraverso l’irrigazione che sfruttava le acque della civica fognatura..
Alcuni ricordavano u zu Luigi iatruzzetru che produceva pomodori grossi come una melanzana, teste di insalata enormi come una ruota di carriola, peperoni lunghi 30 cm ecc,. ecc. …
Il mistero di questi ortaggi geneticamente modificati ante litteram dal nostro zzu Luigi, ancor prima che la Monsanto pensasse agli OGM, è tutta racchiusa nell’uso e abuso che faceva dei coleformi fecali sortinesi. La primitiva canalizzazione dello scolo fognario ancor prima della realizzazione del depuratore era una fonte di approvvigionamento idrico per quanti avevano le ‘rasciure’ nella costa di Sortino.
Entrati in Chiesa ancor prima di illustrare gli aspetti architettonici ed iconografici della Chiesa dell’Addolorata ho fatto una sintesi della nascita dell’ordine dei Francescani e della tripartizione della famiglia in Frati Minori, Conventuali e Cappuccini.
I Francescani o meglio i frati minori conventuali arrivarono a Sortino nel 1527, testimonianza di questa data è la statua di Sant’Antonio da Padova oggi posta nel cortile del convento nella rampa d scala esterna che porta la piano delle celle. I conventuali erano e sono i fratelli maggiori dei francescani con alcune differenze nella regola che praticano. La loro sede in Sortino fu sin dal loro insediamento il convento di San Francesco che fu realizzato appositamente per loro nel sito ove oggi si trova, vennero a Sortino per volontà del Marchese Gaetani.
I Cappuccini, nati nel 1540 per un ritorno alla riscoperta del vangelo senza variazione alcuna,, vennero a Sortino intorno al 1550 e il loro convento fu fondato nel 1555 cosi come è scritto nella scala interna dell’ala ovest.
I Cappuccini si distinguono dagli altri due rami per il loro essere al fianco dei più semplici degli umili e vivevano il vangelo alla maniera dei primi cristiani. Avevano scelto di vivere accanto agli uomini e al servizio degli ultimi vicini ai sentimenti degli uomini, per questo le loro chiese sono tutte dedicate alla Vergine Maria nei titoli che la avvicinano agli uomini quella di Sortino è legata al dolore che accomuna tutti gli uomini.
La chiesa ad una navata con due cappelle laterale ha una volta affrescata intorno al 1850 .
I due affreschi della volta rappresentano uno il dono a san Francesco dell’indulgenza plenaria detta indulgenza della porziuncola per la remissione dei peccati e l’l’altro coperto dal soppalco del coro che rappresenta la Stella Maris. Una nave che solca il mare in tempesta: Il mare rappresenta il mondo, la nave rappresenta la chiesa, sulla vela è dipinto lo stemma papale e la vergine veglia sulla navigazione della procella.
L’ultimo affresco è la colomba che rappresenta lo Spirito Santo in corrispondenza dell’altare maggiore chiuso in alto dal disegno di Dio Padre, rappresentato come un anziano, nella pala d’altare centrale l’incontro di Cristo con la Madre chiude l’immagine della Santissima Trinità .
L’altare ligneo un capolavoro di falegnameria realizzato dal fine ebanista che era Fra Angelo da Mazzarino e incentrato sul Ciborio o tabernacolo a forma di Chiesa Barocca con undici nicchie. La Chiesa si erge su 12 gradini realizzati con legno di cipresso ed intarsiati con radica d’ulivo, di fichi d’india, di rosa, di legno di albicocco, avorio e anche tartaruga. I gradini rappresentano le dodici tribù di Israele ma anche i dodici apostoli. La porticina del tabernacolo e intarsiata in avorio con la rappresentazione di un ostensorio. Nelle due nicchie ai lati San Paolo e San Pietro, colonne portanti della Chiesa, accanto due serafini: San Michele Arcangelo – la forza di Dio che lotta contro il demone, e l’Arcangelo san Gabriele che cura le anime. Nella ripartizione superiore quattro nicchie con i Santi più importanti dell’ordine francescano: da un lato san Francesco e Sant’Antonio da Padova – santi della regola primitiva, dall’altro lato due santi della regola cappuccina Padre Fedele da Sigmaringa e fra Felice da Cantalice. Due santi cappuccini un sacerdote e l’altro fratello converso. In alto al Centro l’Immacolata, protettrice dei Francescani, ai lati Santa Sofia e Santa Lucia. In alto su un cupola in cuoio martellato un crocifisso in avorio e madreperla.
La grande pala d’altare rappresenta l’incontro di Gesù con la Madre. Un effetto scenico carico di pathos, denso di dolore che prende luce dal corpo di Cristo che la irradia alla scena. L’effetto scenico è impareggiabile il cromatismo accompagna l’occhio dello spettatore e ne cattura l’attenzione sul messaggio iconografico principale da trasmettere: questa tela va vista di presenza e non descritta in maniera accademica!
Ai lati quattro dipinti due grandi con gli Arcangeli Michele e Gabriele e nei riquadri la nascita di Maria e la Natività.
Da sottolineare che al momento della visita la grande pala d’altare era abbassata attraverso un marchingegno rudimentale di cavi e carrucole,e che al posto della pale sono visibile le otre 150 reliquie di santi pervenute al convento dei cappuccini che fanno da cornice alla nicchia ove è esposta la Nostra Signore del Cuore di Gesù, recentemente restaurata da Gianni Grillo.
Questa statua fu fatta realizzare in gesso fa Padre Eugenio Scamporlino nel 1887 con i soldi ricevuti dai Maltesi che per riconoscenza e gratitudine gli avevano chiesto di diffondere tale culto a Sortino. Dopo la comitiva di insoliti turisti si è trasformata in gruppo orante presso la tomba di Fra Giuseppe Maria da Palermo. Questo Giovine novizio è stato presentato nei tratti essenziali della sua personalità.
Un maggiore approfondimento sul Servo di Dio morto a Sortino in odore di santità si può avere tramite il sito http://www.fraticappuccini.it/fragiuseppemaria .
La tomba è stata realizzata in pietra nel 1928 dal maestro intagliatore Vincenzo Caruso da Sortino e contiene i resti mortali del Giovane Cappuccino morto a Sortino in odore di santità
La visita si è conclusa con la presentazione della ricchissima e antica biblioteca dei frati.
L’intervento di Fra’ Fiorenzo è stato illuminante per gli ospiti che non sapevano che il Convento di Sortino dal 1870 al 1963 era stato adibito a sede Universitaria della provincia dei Frati minori cappuccini per cui la Biblioteca si era arricchita di volumi utili alla formazione teologica e oratoria dei frati prima di essere ammessi agli ordini sacri.
La visita del coro, ha permesso ai presenti di godere della visione di uno dei capolavori più antichi di Sortino. Per l’occasione è stata esposta la pala d’altare dell’Addolorata, titolare della Chiesa, che era nella primitiva chiesetta dei frati cappuccini .
Prima di lasciare il convento l’attenzione dei visitatori è stata catturata dalle tre meridiane che campeggiano sui tre lati del chiostro. Padre Fiorenzo ha spiegato che Sortino rispetto all’ora italiana è tre minuti e undici secondo più indietro, inoltre ha precisato che le meridiane si leggono per differenza delle ore tra la lettura dell’ombra proiettata dallo gnomone rispetto al tramonto del giorno precedente. Di questo mi riprometto un approfondimento.
Le esternazioni dei partecipanti:”.. mai varcata la soglia del convento, … mai salito al piano delle celle,… mai vista la biblioteca, mai visitata la celletta e i cimeli di Fra Giuseppe,… impensabile sedermi nel coro insomma” questa visita è servita a quanti vi hanno aderito per scoprire capolavori e meraviglie che sono sempre a portata d’occhio ma che vengono disconosciute… abbiamo concretizzato delle scoperte per tanti. Francesco Raffa
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(per ingrandire clicca sulla foto)

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SORTINO - CHIESA E CONVENTO DEI P.P. CAPPUCCINI
(foto giannidip)
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4 maggio 2009

TURISTI A SORTINO - ALLA CHIESA MADRE

Qualche giorno fa, Nel post-stanza “L’ECO DELLA STAMPA”, ho riportato una notizia, con il seguente titolo:
Dal giornale “La Sicilia” del 29 aprile 2008.
Turisti nella loro Sortino.
Gli anziani scoprono i tesori della Chiesa Madre e del Collegio di Maria.
(chi non ha letto l’articolo, lo può leggere nel suddetto post).
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Ho chiesto all’amico ...cicerone ...Franco Raffa (lo stesso che sta cercando, anche, di “sbrogliare” la vicenda dell’organo della Chiesa Madre), qualche foto e un suo commento su questa prima escursione ai monumenti sortinesi.
Foto non ce ne sono, ma è arrivato il seguente commento:
Caro Gianni, molto ben volentieri ti esterno la mia sensazione che puoi anche pubblicare sul sito "sciurtinisi no munnu".
Strano ma vero ognuno di noi non pensa minimamente di potere essere un turista nel proprio paese.
La proposta del comitato di gestione avallata dal Sindaco mi ha fatto piacere.
Ho colto la proposta come una occasione di insolito passatempo. Le due ore dedicate a persone che frequentano il centro diurno è stato il modo di sentirmi turista io stesso insieme a loro.
Come tutti amo viaggiare e andare in giro a visitare siti, paesi, monumenti chiese e palazzi e provo sempre lo stesso senso di entusiasmo davanti alla materia modellata dall’uomo secondo il gusto estetico del periodo in cui furono realizzati i manufatti.
La stessa identica cosa provo ogni volta che per routine quotidiana passo davanti alle nostre chiese.
La fretta di solito attanaglia qualsiasi nostra azione quotidiana. Vivere i monumenti del luogo natìo non stimola affatto la curiosità: sono lì da sempre, nulla di particolare, elementi di arredo urbano.
Le chiese, inoltre, sono luoghi che accompagnano e contraddistinguono alcuni grandi eventi della nostra vita: la nascita - il battesimo, la somministrazione dei sacramenti, che da noi vuoi per tradizione vuoi per scelta sono ancora molto sentiti e partecipati- Il matrimonio prima del lauto convivio ci riporta ancora in Chiesa. Chiesa scelta rigorosa in funzione di una bellezza estetica che colpisca l’occhio alla quale vogliamo legare il ricordo di un giorno talmente importante che farà da sfondo alle foto.
Infine il distacco terreno è contraddistinto sempre dal passaggio in Chiesa!
Dalla nascita alla morte le Chiese scandiscono la nostra vita, parafrasando Toqueville nella Democrazia in America.
Pur essendo sempre testimoni dei momenti più importanti della vita di ognuno di noi le sconosciamo. Questa la regola ma ci sono le eccezioni: i cultori di storia patria, i curiosi della conoscenza, i turisti fai da te o turisti per caso.
Ecco io ritengo di appartenere ai curiosi della conoscenza che cercano riscontri nelle fonti d’archivio.
Sulla scorta di tale curiosità la conoscenza che ho acquisito guardando i monumenti e poi leggendo le magre pubblicazioni sul patrimonio architettonico e artistico l’ho profusa nell’incontro con i circa quaranta meno giovani che hanno avuto la bontà di lasciarsi incantare o tediare dalla mia spiegazione.
La presentazione del piazzale nel bicromatismo geometrico di stampo romano, la simbologia delle figure geometriche, il richiamo dello stesso disegno nei nostri ‘vancali’, il perimetro delimitato dagli alti plinti reggenti le anfore sormontate dalle pigne.
Le pigne richiamano il culto dionisiaco e qui simboleggiano la fecondità. Il primato della chiesa sul marchesato: prospetticamente la facciata della chiesa madre è avanzata rispetto al Plesso scolastico una volta Castello del marchese Gaetani.
Alcuni accenni sono stati posti sulla tripartizione della facciata sia orizzontale che verticale, i fregi le conchiglie i festoni i fiori insomma. Mi sono sforzato di soddisfare quella curiosità che era già stata mia e quindi in maniera semplice e simpatica ho cercato di non annoiarli e farli sentire importanti.
Spero di essere riuscito in questo intento. Ho notato un grande interesse da parte di tutti. Il livello culturale era quello delle nostre brave Mamme, come tale andava servito e spero di averlo servito con molta dignità.
Mi sono sentito gratificato per l’attenzione prestatami e sono orgoglioso di essere figlio di cotanta maternità. Ho visto i loro occhi esprimere la gioia di un arricchimento culturale sul simbolismo, artistico religioso oscuro e arcano di cui non erano mai stati resi edotti .
Quando ho spiegato il ciclo di affreschi dei tre affreschi del Crestadoro li ho tenuti per circa un venti minuti con il naso all’insù, scendendo nel particolare degli eventi narrati: il primo biblico, la cacciata di Eliodoro dal tempio, il secondo evangelico il sacrificio della vittima innocente “ l’Eucaristia” e i 4 evangelisti. Il terzo etico religioso: il trionfo della fede sull’errore con tutti i particolari rappresentati e le varie allegorie.
Un accenno all’impianto planimetrico, alle dodici colonne agli stucchi delle quattro colonne che sorreggono la volta del transetto: i quattro dottori della chiesa latina.
Non ho trascurato di spiegare il cromatismo delle pale d’altare delle navate laterali che con i loro giochi di chiaro e scuro sono state pensate e realizzate per accrescere il coinvolgimento emotivo, in particolar modo il dolore materno per la premorte del figlio nella Madonna dello Spasimo di Olivio Sozzi.
Il commento più bello da parte di alcuni è stato “ in verità non avevo mai capito cosa rappresentassero tutti questi disegni nel tetto! Dopo sessant’anni che entro qui finalmente so cosa vogliono dire.”
La visita della Chiesa e del Collegio di Maria è servita come richiamo nella loro memoria di un tempo andato, buona parte dei partecipanti ha dei ricordi legati alla loro infanzia: l’ asilo, la scuola elementare, l’apprendimento dell’arte del ricamo e la realizzazione dei loro corredi.
Nessuno sapeva che il Collegio fosse stato realizzato dal Marchese Gaetani e del sacerdote Blundo per l’istruzione dei Sortinesi , questa è stata una lacuna colmata.
Questa occasione ha permesso di fare la conoscenza di alcuni illustri sortinesi, Il Marchese Cesare Gaetani, Il sacerdote Blundo il Parroco Salvatore Rigazzi, il Parroco Gurciullo…. la cui memoria è legata a questa istituzione che per trecento anni circa ha accompagnato l’evoluzione del nostro paese.
Il saluto del presidente ed il suo ringraziamento mi ha reso felice e soddisfatto.
Io penso che si sono divertiti e che al prossimo incontro ci sarà una maggiore adesione.
Francesco Raffa.
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Grazie Franco per la bella ...esternazione.
Per sopperire alla mancanza di foto (delle quali non ne so fare a meno nei vari post che pubblico)ho pensato di pubblicarne alcune fra quelle che ho fatto nel mese di marzo scorso, alla nostra Chiesa e al piazzale, nella veste primaverile (ciottolato su prato ...sortinese).
Per vedere tutte le foto cliccate sull'icona qui sotto:
SORTINO - CHIESA MADRE

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per un tour della piazza cliccate (QUI)
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25 aprile 2009

il G8 AMBIENTE a SIRACUSA

AMBIENTE: TUTTO IL MONDO A SIRACUSA
- SIRACUSA, 22 APR - Apre nel pomeriggio a Siracusa il G8 Ambiente, vertice dei ministri dell'Ambiente che si svolge fino al 24 aprile al Castello Maniace. Cambiamenti climatici e biodiversita' i due temi centrali. Sul primo punto chiave le tecnologie a basso contenuto di carbonio e l'alleanza sullo sviluppo sostenibile. Per salvare le specie in arrivo la ''Carta di Siracusa''. Obiettivo del vertice, facilitare il dialogo in vista della Conferenza Onu di Copenaghen di dicembre per un nuovo accordo dopo Kyoto. (ANSA).
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Un tema controverso, quello delle cause che stanno determinando il riscaldamento globale del nostro pianeta.
Mi sembra, che nessuno neghi, che ad incrementare l’innalzamento della temperatura, sia la Co2 (anidride carbonica).
Tutti sono d’accordo che occorre ridurla.
Mi sembra anche di aver capito che le discordanze sono, sul “come”, su “chi” e in “quanto tempo”.
I paesi emergenti (Cina India), vorrebbero farlo meno degli altri, affermando che i livelli attuali di Co2 sono stati “prodotti” dai paesi industrializzati e quindi lo sforzo maggiore spetterebbe a questi paesi.
Come andrà a finire?
Intanto, sembra che il ministro Italiano per l'miente Stefania Prestigiacomo e il collega australiano Tony Burke hanno firmato un accordo per la cattura e lo smaltimento dell'anidride carbonica NEL SOTTOSUOLO...
Questa, è una di quelle notizie che sembra salvare capra e cavoli, ma ...
se nulla si crea e nulla si distrugge...?

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Una canzone può cambiare il mondo?
(garda il video e leggi il testo)
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Anima mia
si perde nel tuo silenzio
e non sappiamo più dove andare
Tutti quanti insieme salteremo in aria, BUM!
un vero e proprio attacco atomico in nome dell’energia
l’inevitabile scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia
causerà poi la scomparsa di città meravigliose come Venezia
E l’acqua del mare più in alto salirà il Po e tutte le città
sommergerà.Tutti quanti insieme salteremo in aria,
BUM! Potremo finalmente respirare
senza quei gas
di cui siamo già
contaminati
da quelle scorie
nucleari che
che in nome di
quel libero
commercio
e della
globalizzazione
è possibile portare
il cancro nelle
case dei cittadini
Sognando Chernobyl
e i figli suoi
già sparsi
in tutto il mondo
per inquinare ciò che poi vediamo…

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10 aprile 2009

LA TERRA TREMA

Oggi 10 aprile 2009, venerdì santo, il pensiero e la solidarietà sono rivolti alla gente d’Abruzzo, che sta subendo le conseguenze disastrose del terremoto, che ha distrutto le loro case, uccidendo molte persone che le abitavano.

Ogni volta che succedono questi eventi sismici, non posso fare a meno di pensare al “nostro” terremoto del 1693 che distrusse completamente la vecchia Sortino.
Giuseppe Briganti, nel suo libro “Erbesso Pantalica Sortino”, così descrive quei tristissimi giorni: << ... La prima scossa si ebbe nella notte del 9 gennaio 1693, verso le ore quattro, e, a Sortino, caddero parecchie case e chiese. Gli abitanti colti nel sonno, reagirono subito al primo momento di stupito sgomento, cercando di rimuovere le macerie e di portare sollecito aiuto ai feriti, [...] Si era giunti, così, alla domenica 11 gennaio la gente si recò in chiesa ad ascoltare le messe [...] Molti dei fedeli vi fecero ritorno la sera, per cantare il “Te Deum” di ringraziamento per lo scampato pericolo. Erano le ore 21 quando l’inno del popolo in preghiera fu sommerso da un boato assordante, mentre le mura rimasti in piedi crollavano sui devoti e i massi, che venivano giù dalle montagne sovrastanti, spazzavano le case nel loro cammino di morte e, di essi, si vedeva solo la fitta polvere e si udiva l’assordante rumore nella valle. Fu un momento di folle terrore che attanagliò gli scampati laceri, insanguinati, disperati per la morte di congiunti e amici. Quello, che era stato un paese, fu subito trasformato in un cumulo di macerie informi, in un enorme cimitero, più di 1500 morti, dove i vivi, che vagano, invocando le persone care, sembravano i fantasmi di un sogno macabro. E, a dare a questo spettacolo le dimensioni di un incubo, sopraggiunse un temporale, con tuoni, fulmini e pioggia a dirotto, mentre tutto quello sfacelo veniva illuminato, a tratti, in quella notte buia di terrore, dai lampi ricorrenti. [...] I fiumi in piena avevano travolto le colture e la terra squarciata aveva inghiottito alberi e casolari. Sembrava che tutte le forze della natura si fossero date convegno per annientare quel paese, già tanto martoriato >>

Il collegamento tra la giornata di oggi (venerdì santo) e il terremoto che distrusse Sortino è dato dal fatto che questa mattina presto, come saprete, si è svolta a Sortino la processione di Gesù legato alla colonna ( U Nummu ru Gesu). Questa statua lignea risale a prima del terremoto del 1693 e che, come scrive il parroco Andrea Guriullo, <<...fu trovata intatta sotto le pietre nell’anno 1697...>>.
Come tutti sanno, Sortino fu ricostruita più in alto del sito originale (new town?...), ma la cosa che non riesco a comprendere come è potuto accadere che, ricostruita la nuova Sortino, il vecchio sito è stato completamente dimenticato e, nel corso degli anni, si è trasformato in tante piccole e grandi proprietà private.
Da qualche anno a questa parte, grazie all’ostinazione di Gioacchino Bruno, Gek, (nipote del mitico Gioacchino) presidente dell’associazione SciliAntica, alla signora Maria Cannata, che ha messo a disposizione la sua proprietà, ai volontari della stessa associazione che, con lavoro, amore, pazienza e tenacia stanno riportando alla luce una parte della vecchia Sortino medioevale dove i nostri avi sono vissuti per secoli, fino all’evento catastrofico del 1963.
Nell’estate del 2007, accompagnato dal suddetto Gioacchino Bruno, ho visitato la piccola zona degli scavi. Dalle foto di quella visita ho ricavato un videoclip che trovate alla fine di questa non breve dissertazione...
A segire trovate anche la processione do Nunnu ru Gesu del 2006.

Auspico che, nel prossimo futuro, tutta la zona possa diventare un sito archeologico visitabile, per ricordare alle generazioni future il luogo dove i nostri progenitori vissero e i loro amici e parenti ci sono rimasti per sempre.
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Mappa di Sortino Diruta.
Eseguita da Gioacchino Bruno jr nel 1993
(per ingrandire cliccare sulla foto)

Sortino diruta: lavori di bonifica
foto dario Minnalà
Sortino diruta: Resti del muro della vecchia Chiesa Madre
foto Dario Minnalà

S. Maria del Soorso.
Il quadro trovato e donato dalla famiglia Guglielmini.
Da sinistra: Sig. Guglielmini con la figlia Lucia, Dario, Jack Bruno, Paola Pinchon e Luigi Ingaliso.
foto inviata da Dario Minnalà

Mappa sismica dell'Italia

25 febbraio 2009

TRENINO VAL D’ANAPO

Dal sito “ORSA” leggo questo programma:
"Domenica 1 marzo si terrà la 2a Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate,
promossa da Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce)
per celebrare i progetti di recupero dei tracciati ferroviari non più utilizzati esistenti in Italia.
Si tratta di un patrimonio importante, da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e turistica dei luoghi.
In tutto il Paese esistono, infatti, piccole ferrovie che potrebbero potenzialmente funzionare come veicoli per un turismo diverso, meno impattante sull'ambiente, più vicino alle realtà locali,
ai territori emarginati.
Così come esiste tutto un patrimonio di impianti (stazioni, depositi, ponti, gallerie ecc.) che meritano un utilizzo diverso. (.......)" per il seguito del programma cliaccare (QUI)
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Mi sembra che anche nel nostro territorio c’è una ...certa ferrovia dimenticata...
A questo proposito voglio dire che:
nel 2008, è uscito un libro scritto da P. Amedeo G. Iàia, (cappuccino)
dal titolo:


“SORTINO IERI E OGGI” -sintesi storica-.
Al libro è allegato anche un cd con diversi brani scritti (o suonati) dall’autore stesso.
Ce né uno nel quale, con la sua stessa voce, racconta un episodio di storia, legato al trenino a vapore che attraversava la nostra valle dell’Anapo, e che potete ascoltare nel sottostante video,
al termine del quale ho anche trascritto l’accorato appello di P. Amedeo Iàia, per il ripristino dello storico trenino.
Un appello che mi sento di condividere, con la speranza che qualcuno, raccolga il suo “grido di dolore”
dando vita a un Comitato (al quale mi unisco fin da ora)
con la finalità di promuovere tale ripristino.
Oltre al video sul libro su P. Amedeo Iàia, ne seguono altri due che illustrano un breve viaggio virtuale, a bordo di un altrettanto virtuale trenino, realizzato con mie riprese eseguite nell'estate del 2008, grazie al sig. Seastiano Pulvirenti, che mi ha ospitato nel suo camioncino, diretto alla "posta" di fasceddi tradizionali, in prossimità della ex stazione "necropoli di pantalica".

Per la visione cliccare sul "play" del primo e, alla fine di questo, in automatico saranno riprodotti i successivi.
Buona visione:
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Chi volesse avere notizie storico-tecniche :
sul trenino e sulle ferrovie dimenticate
della Sicilia, li trova nei seguenti link:
-Ferrovia_Siracusa-Ragusa-Vizzini
-stazione di Ragusa
-Mappa delle ferrovie abbandonate
-Immagini
-Scorcio a 360° della valle dell'Anapo

6 febbraio 2009

PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI

Dal giornale La Sicilia del 04 febbraio 2008:
Sì del Tar al parco degli IbleiAllinea a sinistraE' stato respinto il ricorso promosso dalla Regione.
Sarà la prima riserva nazionale della Sicilia.
Verrà istituito il Parco nazionale degli Iblei. Il Tar (Tribunale regionale amministrativo) ha infatti respinto il ricorso della Regione che si era opposta all'istituzione di questo Parco naturale sostenendo che essendo la Sicilia a statuto speciale non si potessero istituire parchi nazionali. Invece secondo il Tar questo è possibile e quindi resta valida l'istituzione del Parco nazionale degli Iblei.
Sulla istituzione di questo parco c'era stata una certa preoccupazione da parte degli allevatori. Infatti si pensava che, oltre ai già vigenti vincoli paesaggistici, intervenissero altri vincoli che andavano a penalizzare sia la zootecnia che l'agricoltura.
Preoccupazioni per le attività produttive avevano espresso anche le Camere di commercio di Siracusa e Ragusa.
Da parte di Paolo Uccello, che è stato, da assessore provinciale all'Ecologia, tra i promotori per l'istituzione di questo parco, si tratta di preoccupazioni non giustificate in quanto l'istituzione del Parco salverà uno straordinario giacimento di biodiversità, di ricchezza storica ed etnoantropologica, un modello di sviluppo ecosostenibile.
«Di tutto questo – afferma Uccello – si potranno avvantaggiare sia la zootecnia sia la agricoltura creando un marchio che potrà garantire la qualità del territorio ibleo».
L'istituzione del Parco, inoltre, apre la possibilità di grandi opportunità e vantaggi poichè si possono sfruttare leggi, regolamenti e fondi considerevoli e si potrà avere un sicuro incremento di flusso turistico interessato al paesaggio ed alle caratteristiche uniche delle aree iblee. La biodiversità è data da migliaia di specie vegetali ed animali. La particolarità di questo territorio si evince dal fatto che nel resto dell'Europa sono centinaia queste specie vegetali ed animali: in un metro quadro negli Iblei possiamo individuare quindici specie diverse di piante.
Il Parco degli Iblei insisterà per il 60% il territorio siracusano. È il primo parco nazionale, in quanto gli altri che sono stati istituiti in Sicilia sono regionali. Il parco degli Iblei, quindi, è alla stessa stregua di quello dell'Abruzzo, della Valle d'Aosta, del Trentino, e rappresenta una occasione di sviluppo del territorio. Infatti con l'istituzione del parco degli Iblei ci sarà la possibilità di dare una certificazione di qualità ai prodotti e al territorio con la creazione di filiere produttive e pratiche agronomiche sempre più attente all'ambiente.
Con l'istituzione del parco nazionale degli Iblei, inoltre, si potrà rimediare a quel dissesto idrogeologico che è stato causato dall'incuria e dall'abbandono delle campagne.
P. M.
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L'articolo del giornale, mi dà lo spunto per fare alcune considerazioni:
Il mio parere (per quello che può contare), è che un parco nazionale (e sottolineo “nazionale”) degli Iblei sarebbe (o è) cosa buona e giusta.
Importante che non si trasformi nella solita “colonizzazione” territoriale com’è avvenuto per la nostra (e sottolineo “nostra”) valle dell’Anapo da parte della forestale.
Sicuramente, ci potrebbero essere nuove occasioni per nuovi posti di lavoro, sperando (anche per questo aspetto) organizzati in modo diverso e più ....produttivo rispetto a quelli dell’attuale forestale (mi pare che bastano circa 100 giorni per avere diritto a una serie di riconoscimenti finanziarie abbastanza sostanziose).

Vorrei anche raccontare che, questa estate, ho conosciuto un dirigente dell’associazione Ente Fauna Siciliana, la quale è stata tra le prime associazioni che ha promosso e si è battuta per l'istituzione di questo parco.
L’occasione è stata una bellissima e lunga passeggiata nelle spiagge della riserva di Vendicari (con il relativo reportage fotografico che appena possibile vorrei mostrarvi), per il monitoraggio d’eventuali orme di tartarughe marine, che in quel periodo depositano le uova proprio in quelle spiagge (lo sapevate? Io no!).
Quel giorno, già interessante solo per vista di questi bellissimi luoghi, la persona che mi accompagnava (Paolo Pantano), sapendo che ero Sortinese, mi disse che proprio nella nostra cittadina, nel 2003, era stato tenuto un convegno inerente al futuro parco degli Iblei e che, di questo convegno, la stessa associazione aveva pubblicato un libro (costo 10 euro) con gli atti” dello stesso.
Ebbene il libro è ...quiiiiii!
Per chi avesse tempo e voglia di farlo, ho “estrapolato” una serie di pagine con gli interventi (alcuni parziali, alcuni integrali, come quella dell’allora Sindaco Orazio Mezio) che si possono leggere nella sottostante “galleria fotografica”, in modo da farsi un’idea del “lavoro” che ci sta dietro a certe iniziative.
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L'UOMO NEGLI IBLEI
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link di approfondimento:
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PASSEGGIATA
OASI VENDICARI - DA ELORO A CALAMOSCHE

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2 febbraio 2009

A pasta co sucu de purpetti


Il nostro caro Gianni ha detto: "Caro fulvio, se aspettiamo che fai la ricotta.....stiamo freschi..."
e si Gianni, infatti se ti ricordi di quando tu vivevi ancora a Sortino, "i picurari o ricuttari" sai come
"vanniiaunu" per vendere la ricotta? "i ricotti... frischi" e quindi stiamo al discorso.... (scherzo)
Riguardo alle palline di carne, ad esempio quelle al sugo, io qua preferisco fare delle vere e proprie polpette, da mangiare poi con la pasta, e di solito le preparo cosi':

su 1/2 chilo di carne trita (mista) che basta per 4 persone aggiungo:
2 uova (crude)
del prezzemolo
1 spicchio di aglio tagliato a fettine
2 fette di pane biscottato messo a mollo (ingrediente facoltativo, solo per aumentare la massa)
un goccetto di vino
del formaggio grattugiato
sale e pepe
del pane grattugiato
il tutto viene mischiato e amalgamato , nel frattempo metto a cucinare, una comune salsa di pomodoro, e mentre la salsa cuoce, faccio della carne delle polpette che faccio friggere ambo i lati per un paio di minuti, dopodiche' aggiungo le polpette al sugo e lascio cuocere ancora una mezzoretta, nel frattempo ho fatto cuocere la pasta e quindi condisco la pasta col sugo, metto anche un paio delle polpette sopra e... vi posso dire che l'ho appena mangiata... che bonta'
ciao Fulvio

23 gennaio 2009

I "NFIGGHIULATI"




Grazie al nostro amico Gianni DP, che ha fatto in modo di farmi arrivare per posta da Busnago (MI) ad Amburgo, della nepitella o meglio "nebbita" secca, quindi questa nepitella venuta dalle assolate "rasciure" di Sortino, e pure lei emigrata per l'hinterland di Milano, e dopo una pausa padana, ha continuato la migrazione fermandosi qui, a 1200 chilometri a nord di Milano.

L'intento di questa azione era appunto quella che volevo cimentarmi a fare le famose "nfigghiulati"
e quindi proprio ieri pomeriggio armato di buona volonta' mi sono alzato le maniche ed ho preparato l'impasto, ho preparato dapprima delle pizze, poi una bella "mpanata"di patate cipolla e "sasizza" (fatta giorni addietro da me), e quindi con la pasta rimasta ho preparato delle nfigghiulate (3 pezzi) poche visto che era un esperimento, e quindi seguendo la ricetta della signora Rita ho fatto le suddette "nfigghiulati" che debbo dire sono riuscite quasi perfette, cioe' la prossima volta a mio avviso debbo aggiungere all'impasto un po' di grasso in piu', se no come detto buonissime, grazie a Gianni e a Rita.
Aggiungo la foto che e' venuta un po' scura, e se le carica aggiungo ancora una foto "ca mpanata"
e ancora una foto con della ricotta e un "catrozzo di sasizza"
ciao, ciao, Fulvio

18 dicembre 2008

AUGURI - NATALE E COMPLEANNO BLOG



Cari
amici del blog
"sciurtinisi no munnu"

in questi giorni, la nostra
"chiazza" virtuale festeggia
il suo primo compleanno. Quello
che solo un anno fa era un ...embrione,
oggi sono...due gemelli conosciuti e visitati da
tutti voi, che fino ad oggi, siete stati 7600 con 18300
pagine viste. Quale occasione migliore per ringraziarvi
per la benevolenza e l'interesse che avete dimostrato alle due
"creature"
e per
auguravi
buon Natale
e un felice 2009
((((((((Gianni e Rita))))))))
((((((((((((((())))))))))))))))
(((((((((())))))))))
((((((()))))))
((((()))))

Clicca sulla freccia play
Ascolta la musica
e
leggi il testo

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C
A
R
O

A
M
I
C
O
TI SCRIVO
COSI' MI DISTRAGGO UN PO' E
SICCOME SEI MOLTO LONTANO...... PIU'
FORTE TI SCRIVERO'. DA QUANDO SEI PARTITO
C’E’ UNA GROSSA NOVITA’ L’ANNO VECCHIO E’ FINITO
ORMAI, MA QUALCOSA ANCORA QUI NON VA. .....SI ESCE
POCO LA SERA COMPRESO QUANDO E’ FESTA, E CE’ CHI HA
MESSO DEI SACCHI DI SABBIA VICINO ALLA FINESTRA ....E SI STA
SENZA PARLARE PER INTERE SETTIMANE...... E A QUELLI CHE HANNO
NIENTE DA DIRE DEL TEMPO NE RIMANE. MA LA TELEVISIONE HA DETTO
CHE IL NUOVO ANNO PORTERA’, UNA TRASFORMAZIONE E TUTTI QUANTI
STIAMO GIA’ ASPETTANDO...... SARA’ TRE VOLTE NATALE E FESTA TUTTO IL
GIORNO.... OGNI CRISTO SCENDERA’ DALLA CROCE.... ANCHE GLI UCCELLI
FARANNO RITORNO. CI SARA’ DA MANGIARE E LUCE TUTTO L’ANNO, ANCHE I
MUTI POTRANNO PARLARE, MENTRE I SORDI GIA’ LO FANNO........ E SI FARA’
L’AMORE OGNUNO COME GLI VA.......... ANCHE I PRETI POTRANNO SPOSARSI,
MA SOLTANTO A UNA CERTA ETA’.... E SENZA GRANDI DISTURBI QUALCUNO
SPARIRA’ SARANNO FORSE I TROPPO FURBI E I CRETINI DI OGNI ETA’.VEDI
CARO AMICO COSA TI SCRIVO E TI DICO........ E COME SONO CONTENTO DI
ESSERE QUI IN QUESTO MOMENTO VEDI, VEDI, VEDI, VEDI, VEDI, CARO
AMICO COSA SI DEVE INVENTARE PER POTER RIDERCI SOPRA... PER
CONTINUARE A SPERARE......... E SE QUEST’ANNO POI PASSASSE IN
UNISTANTE VEDI AMICO MIO COME DIVENTA IMPORTANTE CHE
IN QUESTO ISTANTE CI SIA ANCH’IO............. L’ANNO CHE STA
ARRIVANDO TRA UNA ANNO PASSERA’, IO MI STO
PREPARANDO.............. E’ QUESTA LA NOVITA’.
(Lucio Dalla)


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NATALE IN CASA CUPIELLO - PARZIALE- (4 video)

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17 dicembre 2008

NANOELETTRONICA DA GIGANTI

Dal giornale “La Sicilia” del 17 dicembre 2008
Sortino. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica dell'Università di Catania è stato l'autore di una scoperta destinata a rivoluzionare la nanoelettronica. Del gruppo fa parte anche un sortinese: Nunzio Tuccitto, laureato in Chimica, che ha messo a punto, insieme al gruppo, un materiale plastico capace di condurre energia elettrica per almeno 40 nanometri. Prima di questa scoperta il materiale plastico era capace di condurre energia elettrica per appena mezzo nanometro. Un altro giovane di Sortino, dopo il campione italiano delle olimpiadi di Astronomia, Giampaolo Pitruzzello, si segnala così tra i protagonisti nel campo della scienza.
Il gruppo di ricercatori, diretto dal professor Antonio Licciardello, per arrivare a questa scoperta, è stato collaborato dal Dipartimento di Chimica dell'Università di Ferrara e dal Cnr (Comitato nazionale delle ricerche), Istituto di Scienze e tecnologie molecolari di Milano. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati nella rivista internazionale del settore scientifico «Nature materials».
La scoperta, come ha fatto rilevare il giovane ricercatore Nunzio Tuccitto, apre le porte allo sviluppo di nuovi dispositivi elettronici miniaturizzati. Fra qualche anno, quindi, gli attuali computer, calcolatori, sensori, schermi ultrasottili entreranno a far parte dell'archeologia elettronica. Nei dispositivi elettronici odierni la corrente elettrica viene trasportata da fili di metallo, come il rame, l'argento o l'oro. Come spiega Tuccitto, per rendere ancora più piccoli i dispositivi elettronici è quello che questi fili di metallo non si possono miniaturizzare troppo per motivi tecnici. Quindi i dispostivi elettronici utilizzati oggi, come telefonini, computer ed altri sono ancora relativamente grandi come dimensione. Negli ultimi anni alcune ricerche hanno mostrato che è possibile condurre l'energia elettrica utilizzando non i metalli ma delle molecole organiche inserite in materiale plastico.
Il problema, come spiega il ricercatore sortinese, consisteva nel fatto che questi materiali innovativi riuscivano a condurre l'energia elettrica solo per distanze molto vicine allo zero. Quindi rimanevano inutilizzabili per essere impiegati nei dispositivi elettronici.
«Nella nostra ricerca – afferma Nunzio Tuccitto – abbiamo pensato di introdurre nel materiale plastico un complesso di cobalto, la bis-terpiridina, che funge da stazione di sosta per la corrente elettrica».
Paolo Mangiafico
Nunzio Tuccitto in laburatorio

12 novembre 2008

OLIMPIADI DI ASTRONOMIA

Dal giornale “La Sicilia” del 11 novembre 2008

CAMPIONE DI ASTRONOMIA
Il liceale Giampaolo Pitruzzello premiato a Trieste.
SORTINO. "Sulle orme di Galileo". E’ stata una serata, quella organizzata dalla commissione Cultura, incentrata sull’astronomia e sulla conferenza di Giampaolo Pitruzzello, un giovane studente sortinese, che frequenta la quarta classe del liceo scientifico "Vittorin" di Lentini. Il giovane Pitruzzello ha ottenuto il primo premio nelle "Olimpiadi nazionali di astronomia" a Trieste.
La serata di Sortino si è svolta in due fasi: la conferenza di Giampaolo Pitruzzello e l’osservazione
dell’Universo attraverso telescopi messi a disposizione dell’Associazione astrofili di Siracusa sul piazzale dei Cappuccini.
Ha dato il benvenuto al numeroso pubblico il presidente della commissione Cultura, Luigi Ingaliso, mentre l’assessore comunale alla Cultura, Dionisio Mollica, si è soffermato su "come il Comune di Sortino sta cercando di investire sulla cultura qualitativa e quantitativa con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e di tutti i cittadini".
Di grande interesse e degna di un docente universitario è stata la relazione astronomica di Giampaolo Pitruzzello, che, manco a dirlo, ha un profitto scolastico attestato sul dieci in tutte le materie.
La relazione del giovane "Galileo" ha tenuto attento tutto l’uditorio, che ha seguito la "lezione" con grande interesse ed in assoluto silenzio, salutando la conclusione con una "standing ovation". Il "campione olimpionico di astronomia" ha cominciato dal Big bang, l’esperimento sull’inizio dell’Universo che continua ad espandersi nello spazio; si è soffermato su vari momenti che hanno portato alla formazione dei sistemi solari; ed ha concluso con le possibili teorie che porteranno alla fine dell’Universo: il "big-rip" (grande strappo), che porterebbe alla disintegrazione della materia, il rallentamento dell’espansione che porterebbe ad uno shock termico, e poi alla contrazione dell’Universo, che lo porterebbe a riesplodere in un nuovo big bang.
A conclusione della relazione l’assessore Dionisio Mollica ha consegnato al giovane astronomo una targa "per l’impegno e la passione nello studio dell'Astronomia
P.M.
HO TROVATO IL BLOG DEL NOS
TRO CAMPIONE CLICCARE (QUI)
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ESTATE 2009


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LENTINI - Giovane "Astronomo" studente del "Vittorini" premiato dal ministero from SATSICILIA on Vimeo.

(DOPO LA PUBBLICITA')
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11 video .....ASTRONOMICI

2 novembre 2008

CHI TA NA' LASSATU I MORTI?

In occasione della giornata di oggi
2 novembre 2008
Vi presento il 5° video ricavato dal libro/CD
"SORTINO: SUONI, VOCI E MEMORIE DELLA TRADIZIONE"
di Sergio Bonanzinga
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Gli altri quattro
li trovate nel post precedente del
26 ottobre 2008
BUONA VISIONE



26 ottobre 2008

SORTINO: SUONI VOCI E MEMORIE

Il giorno 25 ottobre 2008
nella
“Casa museo Antonino uccello”
di Palazzolo acreide
è stato presentato il libro/CD:
SORTINO: SUONI VOCI E MEMORIE DELLA TRADIZIONE
di Sergio Bonanzinga.
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Cenni “storici” sulla nascita di questo libro/CD:
li trovate sul primo commento di questo post
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Per far sentire i suoni e le voci di questo libro/CD
A tutti gli amici del blog
Ho approntato i seguenti cinque video
Prelevando suoni e immagini dal libro stesso.
(I cinque video sono tutti contenuti nel dispositivo riproduttore qui sotto. Cliccando sul triangolino al centro, verà riprodotto il primo e alla fine di questo, in automatico, saranno riprodotti gli altri quattro. Chi volesse "saltare" da un video all'altro può cliccare sul piccolo rettangolo in basso verso destra "playlist" e scegliere  il video da riprodurre).
BUONA VISIONE

22 ottobre 2008

"..e tra cozzi e terri spari..."

clicca sulla foto per ingrandirla
Noi tutti amiamo la nostra terra natia, in special modo quelli che viviamo fuori in quanto essa spesso ci manca e gia' lo scenario che vi mostro in questa foto fatta pochi giorni fa, mi fa restare a contenplare questo bel panorama cercando di assorbirne il piu' possibile con gli occhi e l'anima in modo che rimane il piu' lungo possibile dentro di me...
godetevi questa foto fatta dalla contrada "Manzu"alle spalle di Sortino, del paese se ne vede un pezzetto ma in compenso si vede tutta la valle dell'Anapo con cornice il monte Climmiti , la qualita' e' quella che e' ma e' il contenuto che conta, ciao Fulvio

19 ottobre 2008

FESTA DI SANTA SOFIA 2008 IN AUSTRALIA

19 OTTOBRE 2008
A: KOOWEERUP
AUSTRALIA
SI SVOLGE L'ANNUALE FESTA DI
SANTA SOFIA.
QUESTO E' IL VIDEO DELL'EVENTO
(foto spedite da Enzo Buccheri)
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18 ottobre 2008

FESTA DI SANTA SOFIA 2008 A SORTINO

Carissimi amici del blog ecco i primi 5 video della festa di
Santa Sofia 2008
questi riguardano solo la giornata del 10 settembre e sono inerenti a tutte quelle
espressioni di fede rivolte alla nostra Patrona.
Gli altri eventi di "contorno"
e
"L'OTTAVA"
li trovate nei video sussessivi
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Alla fine dei video ho scritto che
vi risparmiavo i fuochi pirotecnici finali
(la verità è che durante la registrazione
si è scaricata la pila della videocamera)
Per chi li volesse vedere
si possono ammirare nel sito amico
UNA FINESTRA SU SORTINO
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MANIFESTAZIONI VARIE PER LA FESTA DI SANTA SOFIA 2008
(4 video)

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OTTAVA DELLA FESTA DI SANTA SOFIA 2008
(2 video)

17 ottobre 2008

Falla commu voi, ma e' sempre un bel piatto tradizionale

Ciao a tutti, sono tornato da un paio di giorni dal nostro paese natio e dai nostri bei colli Iblei, dove ho trascorso un paio di settimane di vacanza, voglio dividere con voi questo bel piatto tanto semplice ma altrettanto gustoso che ho avuto modo di preparare e consumare un paio di volte nel periodo che sono stato giu' a Sortino. Ciao Fulvio sortinese doc PS: La ricetta anche se semplice la troverete su sciurtinisinomunno, nella stanza della cucina.--------------------------------------------------------------------
Grazie al consiglio di Fulvio, ho provato a cucinare a "cuccuzza ri sett'anni"
con la sua ricetta
e mi sembra che il risulato sia eccellente
(e il gusto pure ).
A questo punto
proporrei di cambiare il vecchio detto,
con quello inventato da Fulvio
ecco la foto del piatto:
(gianni)
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QUALCHE "FORESTIERO" SI CHIEDERA' CHE COS'E' QUESTA
"CUCCUZZA RI SETT'ANNI".

PER SUA CONOSCENZA INSERISCO DUE FOTO-MERAVIGLIA DI QUESTA ZUCCA.

"FIGLIA" DI UNA ZUCCA SORTINESE,
SI VEDE CHE IN LOMBARDIA HA TROVATO IL SUO AMBIENTE MIGLIORE
E SI E' FATTA
IN ....TRE
!!!
(gianni)

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(con un unico ... "piricullo")


10 ottobre 2008

CANTO D'AMORE D'ALFEO

MI E' CAPITATA TRA LE MANI UN'OPERA
SORTINESE-SIRACUSANA
DEGNA DI ESSERE VISTA E' CONOSCIUTA.
UN BEL FILM DEL SORTINESE
PINO ADORNO
(il film è composto da 5 parti)
BUONA VISIONE


22 settembre 2008

INCONTRI A SORTINO - DEI SORTINESI NEL MONDO - il 9 e il 12 SETTEMBRE 2008

SERATA DEL 9 SETTEMBRE

La serata del 9 settembre 2008,
organizzata dell’amministrazione comunale e dall'associazione musicale Franco Rossitto città di Sortino, è stata dedicata ai sortinesi nel mondo.

In programma un concerto della banda musicale di Sortino Franco Rossitto.

Durante la pausa tra la prima e la seconda parte del concerto, il sindaco Paolo De Luca, con un breve discorso, e a nome di tutta la cittadinanza, ha rinnovato l’amore e la stima per tutti i Sortinesi nel mondo, consegnando due attestati di benemerenza.

Quello che segue è il video della serata diviso in 3 parti.
La qualità di questo video è scadente, dati i ...poveri mezzi in mio possesso, e la mano tremante per l’emozione e per...l’età.
Piazza Giovanni Verga era piena di gente, la “chazza” affollata di persone a passeggio, quindi si avverte un fastidioso “brusio” .
Possiamo però guardare questo video per quello che contiene: un evento che, una volta tanto, ricorda tutti i Sortinesi nel mondo.

Alcune fasi della serata le potete comunque godere grazie ai video del bravo e gentile thertyseven, che con grande disponibilità, li metterà a disposizione di tutti noi.

BUONA VISIONE!!!
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QUESTO E' UNO DEI VIDEO DI THERTYSEVEN

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SERATA DEL 12 SETTEMBRE
La serata del 12 settembre 2008, è stata organizzata, come ogni anno, dal Circolo Ricreativo Giovanile.
Dell'evento è stato realizzato un DVD da
Pino Adorno (bravo professionista, incaricato dal circolo stesso), il quale gentilmente mi ha fornito il file, dal quale ho ricavato 6 video.
QUESTI SONO I VIDEO DELLA SERATA SUDDIVISI IN 6 PARTI
(PIU' UNA CON LE FOTO SCATTATE CON LA MIA FOTOCAMERA).

Mi sono permesso di modificare il finale della sesta parte rallentando i movimenti e inserendo la canzone di Sergio Endrico girotondo intorno al mondo, cosa che mi piacerebbe fare con tutti i sortinesi nel mondo.
L'occasione era troppo ghiotta per non "approfittare", e spero che l'amico Pino Adorno non me ne voglia.
Nel DVD iriginale sono anche presenti dei momenti della "sciuta" di Santa Sofia, dedicate ai Sortinesi nel mondo, che inserirò nel post di Santa Sofia, assieme alle altre manifestazioni in programma.
BUONA VISIONE!!!
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10 luglio 2008

U FRUMMENTU (MIETITURA E TREBBIATURA) CANTO DELL'AIA


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Per la delizia di chi ama il genere "ciclo del grano", ho trovato otto video che trattano questo tema.
I primi sette video illustrano il "palio del grano" che si svolge ogni anno a Caselle in Pittari, un paesino del Cilento, in Campania provincia di Salerno, ed è impressionante come molte fasi di lavoro corrispondono a quelle che si effettuavano anche da noi fino agli anni 60.
Anche il termine "pisatura" e "aria" sono gli stessi.
Sicuramente retaggio del Regno delle due Sicilie, che comprendeva anche la Campania.
O eredità dei Siculi provenienti dall'Italia meridionale.
Date le cose in comune, mi piacerebbe fare un gemellaggio (virtual-agricolo) tra noi e i Pittaresi.
E’ mia intenzione contattare il "posteggiatore" dei video, per uno scambio d'idee.
Uno dei miei (tanti) sogni, e' quello che anche a Sortino, un giorno, si possa svolgere qualche manifestazione simile (prima che gli ultimi protagonisti di quella epopea spariscono del tutto, coinvolgendo anche i ragazzi delle scuole), che tratti questo tema partendo dall'aratura con l'aratro a "scocca" per finire alla "pisatura" accompagnata dai canti dell'aia (che, a quanto sembra, i Pittaresi non hanno). E' un sogno, e ...ai sogni non si comanda.
L'ottavo video, infine, illustra la mietitura a Castro dei Volsci, nel Lazio in provincia di Frosinone.
questi i titoli degli otto video:
  1. nascita di un seme.
  2. raduno dei rioni
  3. giovani mietitori
  4. gara individuale
  5. prepararazione "aria"
  6. "pisatura
  7. riepilogo finale
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8. mietitura (Castro d.V.)
BUONA VISIONE